Il valore del “noi”: un anno di educazione integrale
Valutare significa attribuire valore alle cose fatte, passando a setaccio le vaie attività, scartando quelle che hanno funzionato meno, per tenere quelle che hanno avuto successo in ambito educativo e didattico.
Se l’obiettivo è la crescita umana e formativa di ragazze/i grazie ad una proposta di “educazione integrale”, ripensiamo a cosa abbiamo fatto quest’anno che ha funzionato.
Intanto in questi giorni, con la pubblicazione dei risultati degli esami, si chiude un anno scolastico particolarmente denso di soddisfazioni: è stato l’anno in cui abbiamo condiviso l’elaborazione del Progetto Educativo Pastorale della Scuola, iniziato con la riconversione del posteggio in un cortile vivo ed attrezzato con i campi giochi (grazie al Contributo di Fondazione Cariplo).
Abbiamo attrezzato nuove aule e spazi di apprendimento (lab. di scienze, Mode e Design, Fab Lab), superato i disagi dei primi mesi legati alla viabilità del nuovo posteggio e dei lavori di recinzione della scuola, attivato la EduDigital Academy (con Paffoni spa) sull’uso consapevole di social e tecnologia, presentato la Scuola a Convegni nazionali e vinto alcuni riconoscimenti di livello nazionale, continuato a lavorare sui progetti interculturali e su quelli sul tema del rapporto tra fede e cultura, sperimentato nuove metodologie didattiche molto attivanti, avviato la curvatura sportiva del LES e quella di impresa al Classico, abbiamo attrezzato digitalmente il teatro rendendolo un luogo di produzione digitale, grazie ad una importante sponsorizzazione.
È stato l’anno in cui abbiamo collaborato con DragoLago sull’educazione ambientale ed è ritornato il Festival della Dignità Umana. Abbiamo visitato altre scuole e molte scuole ci hanno visitato, proseguita la formazione con ISTUD, implementato il modello organizzativo con l’Ispettoria Salesiana di Torino, rilanciato la Consulta degli Studenti, ripreso i rapporti con il Consiglio Pastorale ed alti Oratori, potenziato la Fiera del Giusto, avviato i lavori per il nuovo impianto di riscaldamento. Non solo: è ritornato al don Bosco il prof. Pant a fare formazione, rafforzato il ruolo progettuale del Consiglio della Comunità Educativa della Scuola, implementato gli Opportunity Day per gli studenti, ideato il nuovo Liceo Scientifico e progettato il Modello SEM per la Media, riformulato il week end delle Terze Medie, il Musical ed il Ballo di fine anno, ospitato testimoni dello sport e della società civile (da don Ciotti a Pippo Ricci), progettato attività estive e pomeridiane per gli studenti, sperimentato con successo il “periodo unico di valutazione”.
Ci siamo concentrati su nuove produzioni digitali, abbiamo visitato aziende ed expo, siamo stati ad eventi prestigiosi, spinto la robotica, introdotto una figura professionale per occuparsi della promozione delle attività culturali, siamo andati a pesca ed in barca a vela, abbiamo partecipato alla Varese School Cup ed alle giornate del FAI, firmato il Patto della Comunità Educante di Borgomanero.
Tutto ciò è merito di un “noi” sempre più grande, di una comunità educante sempre più affiatata, di una motivazione che cresce sotto il segno di don Bosco.
Grazie di tutto/i e buona estate a tutte/i
Giovanni Campagnoli, direttore











