Verso l’eccellenza: analisi dell’anno scolastico e nuovi orizzonti pedagogici
Per quanto riguarda la Scuola Secondaria di Primo Grado si è rilevata sia la voce delle famiglie sia quella degli studenti come indicatore per verificare se la “Comunità Educante” stia effettivamente traducendo i valori del carisma in competenze solide e benessere emotivo.
Rigore accademico e benessere psicologico: l’equilibrio impegno-stress
La gestione dello sforzo scolastico è, nel nostro modello, il terreno in cui lo studente sperimenta il percorso verso l’autonomia. I dati mostrano un equilibrio prevalente, ma con aree di frizione che richiedono interventi gestionali.
- Percezione dell’impegno: la maggior parte delle famiglie giudica il carico “Adeguato”. Tuttavia, emerge un cluster significativo che percepisce la scuola come “Molto più esigente” rispetto ad altri istituti, segnalando un rigore che, se da un lato garantisce preparazione, dall’altro mette alla prova la tenuta organizzativa dei ragazzi.
- Distribuzione dello stress: sebbene la maggioranza dichiari “Poco” stress, esiste una minoranza che segnala livelli “Molto” elevati. L’analisi del dato evidenzia una causa specifica: la tendenza di alcuni docenti a spostare date di verifica o inserirne di nuove all’ultimo minuto, rompendo la prevedibilità del piano di studi.
- Il benessere fisico e la “cartella”: un tema ricorrente e critico riguarda il peso eccessivo degli zaini (“la cartella è troppo pesante”). Questo non è solo un problema logistico, ma un fattore di stress fisico che inficia la serenità del percorso quotidiano.
Analisi del valore: la sostenibilità a lungo termine del percorso è legata alla capacità della scuola di garantire una programmazione ferrea e meno soggetta a variazioni estemporanee. Il benessere emotivo, messo alla prova da carichi incostanti, è la condizione necessaria affinché i ragazzi accolgano positivamente le innovazioni valutative.
Innovazione didattica: la sperimentazione della “Scuola Senza Voti”
Il passaggio verso una valutazione formativa e descrittiva rappresenta una sfida culturale per la nostra comunità educante. La risposta delle famiglie è polarizzata e influenzata dalla fase del ciclo triennale.
- Fronte dei favorevoli: genitori che apprezzano il feedback costante come strumento di consapevolezza e riduzione dell’ansia da prestazione. Questa apertura è massima nelle classi prime, dove l’enfasi è posta sulla transizione pedagogica.
- Fronte dei contrari: prevale il timore di una perdita di orientamento e di competitività in vista del liceo. Questa resistenza è particolarmente marcata nelle classi terze, dove l’ansia per l’esame finale agisce come barriera all’innovazione.
Probabilmente nell’arco del triennio gli studenti comprendono il senso della valutazione con un uso sistematico delle griglie e non avvertono il punteggio come fonte d’ansia. Il Collegio dei Docenti non attuerà la scuola senza voti ma lavorerà in modo sistematico sulla valutazione delle competenze favorendo la visibilità sul registro elettronico.
Performance didattica per area: Umanistica, Scientifica e Linguistica
L’eccellenza didattica è riconosciuta, ma le famiglie confermano la richiesta di esercitazioni svolte con i docenti e divisione in gruppi di livello. Emerge anche una esigenza di maggiore lavoro sui libri di testo di Storia. Viene suggerita inoltre una didattica che utilizzi la tecnologia come supporto, senza sostituire i pilastri della lettura su carta e della scrittura, fondamentali per la “formazione integrale” della persona.

Servizi di supporto e formazione pomeridiana: training e studi
Il tempo pomeridiano incarna il “cuore delle scuole salesiane”: un luogo di crescita dove lo studio si fa comunitario. Tuttavia, la qualità del servizio soffre di disomogeneità organizzativa.
- Efficacia del training: sebbene utile per l’organizzazione, il training rischia di essere dispersivo e poco incisivo. Sarebbe preferibile avere il docente della classe e lavorare sui compiti assegnati. Alcuni studenti chiedono di poter avere le correzioni dei lavori svolti.
- Proposte di innovazione: emerge la richiesta di suddividere gli studenti non per classe, ma per tipologia di studio (studio silenzioso vs lavori di gruppo). Una proposta strategica di alto valore è l’attivazione del tutoraggio peer-to-peer: coinvolgere gli studenti più forti nell’aiutare i compagni in difficoltà, potenziando l’autostima dei primi e l’inclusione dei secondi.
- Gestione ambientale: il rumore eccessivo in alcuni gruppi talvolta è ostacolante. Si attuerà una supervisione più ferma da parte dei responsabili.
Dimensione Pastorale, Viaggi di Istruzione e Attività Integrative
In questa sezione, il “valore aggiunto” salesiano emerge con forza. Le attività extra-curricolari non sono accessori, ma momenti chiave della crescita attitudinale.
- Attività di eccellenza: i viaggi di istruzione, la Festa di Don Bosco, la Fiera del Giusto e la Week delle terze medie sono le esperienze più gradite dagli studenti. Esse consolidano il senso di comunità e l’identità dell’istituto.
- Temi per la formazione genitori: Si rileva una forte domanda di supporto su disturbi emergenti nell’età adolescenziale come l’ansia sociale, le dipendenze digitali, la costruzione dell’autostima e il metodo preventivo di Don Bosco.
- Contesto strategico: le famiglie chiedono che queste attività siano comunicate con maggiore anticipo per favorire la partecipazione di una comunità che spesso “non sa cosa si perde” non partecipando.
Infrastruttura, Comunicazione e Relazione Scuola-Famiglia
L’ambiente fisico e digitale deve facilitare la relazione, non ostacolarla.
- Punti di frizione: se il Registro Elettronico è promosso, le famiglie segnalano talvolta tempi di correzione delle prove lunghi.
- Il paradosso digitale: un’osservazione strategica colta dai genitori evidenzia una contraddizione, la scuola vieta lo smartphone ma chiede l’uso del PC. Sarebbe auspicabile educare a una chiara demarcazione tra “tempo dello studio” e “tempo del web”. Il percorso della Digital Edu Academy con Don Giovanni Fasoli ha obiettivo di educare all’uso consapevole del digitale.
- Il Modello SEM e i cluster di esperti: l’analisi rileva un’opportunità straordinaria in quanto la nostra scuola ospita genitori con competenze d’eccellenza (un Manager di grandi eventi, un organaro, una formatrice Montessori, un chirurgo, una nutrizionista ecc…). Si auspica che in fase di progettazione dei cluster si possano valorizzare tutte queste competenze per trasformare la scuola in un vero laboratorio di vita.
Il valore aggiunto e prospettive per il prossimo anno
Il sentimento generale della scuola secondaria di primo grado è di profonda gratitudine. La citazione di una famiglia sintetizza il successo della nostra missione: “Mio figlio è letteralmente fiorito!”. Questo risultato definisce i tre pilastri della nostra identità: attenzione alla persona, ambiente familiare e inclusione.
Da settembre 2026 e dopo un anno di formazione, la scuola media affronterà l’implementazione del Modello SEM (Schoolwide Enrichment Model), un nuovo passo verso personalizzazione del percorso didattico. Questo approccio, orientato a una scuola d’eccellenza che fa dell’inclusività il proprio tratto distintivo, permette di superare la standardizzazione dell’offerta formativa per abbracciare strategie di arricchimento flessibili. Il Modello SEM è un approccio di didattica inclusiva ideato dai professori Joseph Renzulli e Sally Reis presso l’Università del Connecticut, basato su oltre quarant’anni di ricerca scientifica.
L’obiettivo del Modello è quello di promuovere il talento, la creatività e il potenziale individuale di tutti gli studenti, non solo di quelli con alto potenziale cognitivo.
Si ispira al principio che “l’alta marea innalza tutte le barche”; offrendo risorse e opportunità di alto livello all’intera comunità scolastica, l’intero sistema ne trae beneficio, riducendo la noia e la disaffezione scolastica.
Ancora una volta il Don Bosco si pone all’avanguardia per le sfide educative cercando di supportare una parte di popolazione scolastica poco considerata nella scuola tradizionale, gli studenti plusdotati (gifted) e quelli con “doppia eccezionalità” (2e), ovvero studenti che presentano sia un alto potenziale che disturbi o fragilità specifiche, offrendo loro strumenti per il successo scolastico e la prevenzione dell’abbandono.
Un team di docenti nel corso dell’anno scolastico ha approfondito il Modello con la dott.ssa Lara Milan, la figura di riferimento esperta che accompagnerà la scuola nel percorso di formazione e implementazione del Modello SEM.
Lara Milan è Ph.D. in Psicologia, Neuroscienze e Statistica Medica (Università di Pavia), Specialist in Gifted and Talented Education e 2e Specialist. Ha conseguito titoli e specializzazioni presso istituzioni internazionali d’eccellenza, tra cui l’Università del Connecticut, la Bridges Graduate School of Cognitive Diversity e l’Università della California, Irvine. È fondatrice e CEO di SEM Italy, centro accreditato presso i principali enti internazionali di settore ed è stata la prima professionista a implementare il Modello SEM nella scuola pubblica italiana durante il suo dottorato.
In questo orizzonte di rinnovamento, la scuola media conferma la sua missione di accompagnare ogni ragazzo nel delicato passaggio dell’adolescenza, trasformando le sfide in opportunità di crescita e scoperta dei propri talenti.












