Le malattie dell’educazione: Occhio al “cosismo”!

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Le cose ci arricchiscono di beni, ma ci impoveriscono d’umanità.

L’educatore deve prenderne coscienza.

Per questo desideriamo informarlo sull’insidia del “cosismo” per mettere in salvo l’educazione.

Pensiamo di avere tutte le carte in regola per usare questi termini.

‘Cosismo’: parola che non si trova nei dizionari, ma in mille cervelli. Il ‘cosismo’ è una malattia subdola, difficile da portare a galla. Noi vogliamo provarci, per guardarla in faccia e metterla KO, tanta è la sua pericolosità.  Continua a leggere

Le malattie dell’educazione: La tarantolite

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Stiamo presentando quelle che ci sembrano le quattro principali malattie dell’educazione, oggi particolarmente diffuse in Italia.

Dopo aver parlato della figliolite, è la volta della tarantolite

La tarantola è – lo sappiamo tutti – un ragno con zampe lunghe e corpo peloso di color nero: brutta bestia che irrita la pelle e porta istintivamente a graffiarci.  Continua a leggere

Le malattie dell’educazione: La figliolite

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

L’acqua può essere inquinata, l’aria può essere inquinata, il cibo può essere inquinato: tutto può essere inquinato!

Anche l’educazione. L’inquinamento pedagogico nasce da alcune malattie da cui possiamo tutti essere contagiati.

Le più diffuse, oggi, in Italia ci pare siano quattro: la ‘figliolite’, la ‘tarantolite’, la ‘sclerocardia’ (la ‘durezza di cuore’) e il ‘rachitismo’ psicologico.

LA FIGLIOLITE

La ‘figliolite’ è la malattia dei genitori che stravedono per i figli, la malattia di genitori che non si decidono mai a tagliare il cordone ombelicale.  Continua a leggere

L’arte di educare: Bambini, pezzi di Paradiso da salvare ad ogni costo

Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano

Ai bambini, oggi, succede tutto troppo presto: troppo presto assistono a scene di violenza, a scene erotiche; troppo presto sentono parole che sanno di fogna, troppo presto sono costretti a fare le ore piccole.  Il bambino è accelerato: a tre anni deve leggere, a quattro deve ballare, a cinque deve suonare, sciare, nuotare e smanettare sul tablet.

Il secolo che abbiamo chiuso appena diciotto anni fa doveva essere “il secolo del bambino”.

Lo aveva annunciato la pensatrice svedese Ellen Key all’inizio del 1900; in realtà si è rivelato il secolo della “Scomparsa dell’infanzia” come nota Neil Postam nell’omonimo libro e come sottolinea Marie Winn autrice di “Bambini senza infanzia”. Continua a leggere

L’arte di educare: Per una pedagogia consapevole

Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano

L’interrogativo è il cuore dell’intelligenza: fa scattare il cervello e lo tiene sotto pressione. La cosa è certa: una domanda al giorno e la stupidità è tolta di torno. Anche nell’arte di educare l’interrogativo ha un rilievo centrale. Il buon senso non basta, abbiamo bisogno di una pedagogia consapevole.

I bambini di oggi sono più intelligenti di quelli di ieri?

È una voce che circola un po’ ovunque: “I bambini di oggi sono più intelligenti di quelli di qualche tempo fa”. Sarà vero? Il fatto che quella sia la convinzione accettata dall’opinione pubblica non è prova di verità. È meglio ragionarci su.  Continua a leggere

L’arte di educare: Papà medaglia d’oro

Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano

Basta con i papà di carta, descritti dai libri! È mille volte preferibile mostrarli in diretta, in carne e ossa. Sono questi i veri Trattati dell’arte della paternità. Ecco, dunque, una splendida rassegna di papà che ci insegnano ben più di quanto raccontano cento pedagogisti nei loro volumi.

Il papà di Madre Teresa di Calcutta

«Era un uomo severo e da noi pretendeva molto. Ma era anche molto generoso. Donava a tutti cibo e denaro, senza farsi notare né vantarsi. Diceva sempre: “Dovete essere generosi con tutti come Dio è stato generoso con noi: ci ha dato tanto, tanto, per cui fate del bene a tutti”. Continua a leggere

L’arte di educare: Come connettersi con un figlio adolescente

Pino Pellegrino – Bollettino Salesiano

Il problema c’è. L’adolescenza è il periodo che esige un supplemento pedagogico e, nello stesso tempo, è il periodo della massima opposizione del figlio ad ogni nostra proposta. Connettersi con i ragazzi adolescenti è un’impresa!

Un rebus con la soluzione

«Proprio ora, quando avrebbe bisogno d’essere aiutato, disprezza e rigetta con spavalderia ogni nostra parola, anche quella che ci sembra la più ovvia e la più giusta!»  Continua a leggere

L’arte di educare: Perché difendiamo la famiglia

(Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano)

Forse mai come oggi la famiglia è stata così tanto assediata, così tanto bersagliata. Eppure noi ci collochiamo dalla parte di coloro che la difendono. Pensiamo di avere tutte le carte in regola per giustificare tale scelta.

Difendiamo la famiglia perché è l’anticamera di tutto: il luogo primario della nostra umanizzazione. È nella famiglia che si impara il primo alfabeto della vita!

Se le prime esperienze sono positive, avremo quella fiducia di fondo (ritenuta fondamentale dallo psicanalista statunitense Erik Erikson, 1902-1994) che porteremo sempre con noi; se saranno esperienze negative, ne risentiremo per la vita intera.  Continua a leggere

L’arte di educare: I genitori servono ancora?

(Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano)

Le dotazioni native e le influenze ambientali hanno il loro peso ma, fino ad oggi, non si è ancora trovata altra strategia migliore per educare un uomo che quella di una coppia di bravi genitori.

Da qualche anno è in circolazione un libro della psicologa Judith Rich Harris: “Non è colpa dei genitori” che sembra fatto apposta per far discutere. Continua a leggere

L’ARTEDI EDUCARE: Le mamme al centro

(Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano)

Se non ci fossero le mamme, chiuderebbero tutte le scuole, tutti gli stadi, tutti i parlamenti, tutte le parrocchie…

Se non ci fossero le mamme, il mondo chiuderebbe!

«Cento uomini possono fare un accampamento; ma ci vuole una madre per fare una casa».

Dunque, punto primo: onore alle mamme! La loro ‘festa’ ha anche questo scopo: ricordarci la dignità della madre. Dire ‘mamma’ è dire ‘grandezza’, è dire ‘mistero’, è dire ‘importanza’. Continua a leggere