Fiera del Giusto 2026: una giornata indimenticabile

La quinta edizione della Fiera del Giusto al Don Bosco, con la collaborazione di Slow Food Colline Novaresi e del Comune di Borgomanero, ha superato ogni aspettativa.

Il 18 aprile 2026 è una data destinata a rimanere nella memoria di molti. La quinta edizione della Fiera del Giusto ha confermato e superato ogni aspettativa, trasformando gli spazi del Don Bosco di Borgomanero in un luogo vivo, pulsante, capace di unire persone, idee ed esperienze.

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Fin dal primo momento, i cortili si sono riempiti di colori, voci e profumi: un intreccio di allegria, buon cibo, convivialità e cultura che ha saputo coinvolgere visitatori di tutte le età. Non si è trattato soltanto di una grande affluenza, ma di una partecipazione autentica, curiosa, attenta.


Protagonisti indiscussi della giornata sono stati i ragazzi della Scuola Media e dei Licei, che hanno collaborato con entusiasmo e responsabilità alla realizzazione dell’evento. Il loro contributo ha reso la Fiera qualcosa di unico per Borgomanero: un’iniziativa innovativa, sorprendente, capace di aprire nuovi orizzonti e di lasciare un segno concreto nel territorio.
Dietro le quinte, ma con un ruolo fondamentale, i docenti delle Scuole del Don Bosco, la comunità educante, che ha guidato e coordinato l’intera giornata. Grazie a un clima di cooperazione e sostegno reciproco, è stato possibile dare forma — anzi, a molteplici forme — a un programma ricco e variegato: spettacoli teatrali, performance artistiche, sfilate di moda, momenti di dialogo come i world cafè.
In ogni proposta, i ragazzi hanno saputo esprimere talento, creatività e impegno, offrendo il meglio di sé e dimostrando quanto la scuola possa essere un luogo generativo, capace di costruire esperienze significative e condivise.

Nelle parole della Preside Emanuela Negri:

La forza di questo evento risiede nel protagonismo giovanile: ragazzi e ragazze non sono stati semplici destinatari di un messaggio, ma autentici motori di cambiamento.
Non si è trattato soltanto di ascoltare conferenze, ma di ideare e gestire workshop, presentare progetti, dialogare con il territorio e mettersi alla prova, sviluppando quelle competenze umane e relazionali — le cosiddette human skills — oggi più che mai indispensabili.

L’Educazione Civica, infatti, non si apprende solo tra i banchi di scuola: si vive, si sperimenta, si costruisce nell’esperienza concreta. Vogliamo insegnare ai nostri studenti e alle nostre studentesse che essere cittadini giusti significa compiere scelte consapevoli e responsabili, capaci di generare un impatto positivo e tangibile nella comunità.

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Romeo e Giulietta, in lingua spagnola e inglese dai ragazzi della seconda e terza media linguistica, guidati dalle prof. Ester Lopez e Leslie Lloyd

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La Terza Liceo Classico ha messo in scena “I Giusti” di Albert Camus, con la regia di Giovanni Siniscalco

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La sfilata di moda, con abiti realizzati dai ragazzi del Liceo, guidati nella realizzazione da Erica Cerri

La presenza di tantissime associazioni di volontariato del territorio e di numerosissimi produttori locali e presìdi Slow Food ha reso la giornata ancora più ricca e significativa, trasformandola in un vero spazio di incontro tra realtà diverse, unite dal desiderio di condividere valori, esperienze e buone pratiche.

Il “filo rosso” di quest’anno, che ha unito tutte le tematiche e le attività della fiera, è stato: TERRA, SPERANZA, FUTURO.
L’evento, che si è rivelato essere una grande festa di comunità aperta a tutti, è stato un’occasione di incontro e riflessione che ha coinvolto ogni fascia d’età.

Tra gli ospiti…

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Atteso ospite della giornata è stata la dott.ssa Lara Milan che ha illustrato ai genitori il Modello SEM (Schoolwide Enrichment Model), sviluppato da Joseph Renzulli e Sally Reis e da lei introdotto in Italia.

La dott.ssa Milan ha presentato ai numerosi genitori presenti le linee che guidano questo approccio educativo inclusivo, pensato per valorizzare il talento e il potenziale di ogni studente.

In questa visione, che dal prossimo anno scolastico al Don Bosco verrà ulteriormente implementata, la scuola diviene comunità educante, capace di riconoscere l’unicità di ogni studente e di offrire a tutti opportunità concrete per crescere, apprendere e contribuire in modo originale alla società.

Anche la presenza di Tommaso Sacchi, originario di Invorio, oggi Assessore alla Cultura di Milano, ha aperto interessantissimi spazi di dialogo con i ragazzi, partendo dalla presentazione del suo ultimo libro, Negli occhi la bellezza. 16 esperienze tra arte e natura da vivere prima dei 16 anni”, permettendo di sognare ad occhi aperti nuovi orizzonti di possibili strade inaspettate per crescere.


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Tuta la giornata è stata costellata di musica, band, cori, e solisti, tutti di altissimo livello, guidati dai docenti di Musica

Un grazie agli ideatori ed organizzatori dell’evento: Silvia Sacco, Fabio Perna, Sonia Fiandaca, Francesca Zinelli, Paola Tresca, Daniele Tajè, e un grazie speciale a Barbara Franco.


Un grazie profondo a tutta la Comunità Educante e a tutti gli studenti che si sono impegnati così a fondo.

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Un grande ringraziamento anche al Comune di Borgomanero, a Slow Food Colline Novaresi, e a Zoppis SRL, main sponsor della giornata.