Parole vive: gli studenti del Don Bosco a scuola di poesia con Isabella Leardini
Questa mattina, dalle 8.30 alle 10.00, gli studenti dei licei del Collegio Don Bosco di Borgomanero hanno vissuto un’esperienza fuori dall’ordinario: un incontro con Isabella Leardini, poetessa riminese tra i cinque finalisti del Premio Strega Poesia 2026, la cui raccolta Maniere nere, pubblicata da Mondadori, ha conquistato una delle posizioni più ambite del panorama letterario italiano contemporaneo.
La visita si è inserita nell’ambito delle celebrazioni per i trent’anni della rivista Atelier, fondata a Borgomanero nel 1996 da Giuliano Ladolfi e Marco Merlin: una realtà editoriale che ha segnato la storia della poesia italiana degli ultimi tre decenni, portando Borgomano al centro del dibattito critico e poetico nazionale. Quello di oggi è stato un incontro dal livello di coinvolgimento straordinario, anche grazie alla natura stessa del pubblico: i ragazzi presenti avevano scelto liberamente di esserci, mossi da un interesse genuino per la parola poetica; non era una platea qualsiasi, ma giovani che avevano deciso di immergersi in questa esperienza, portando con sé curiosità e disponibilità all’ascolto.
Ne è nato un confronto autentico, in cui Isabella Leardini ha guidato i ragazzi a ragionare e riflettere sul valore della parola, sulla sua capacità di nominare il reale, di dare forma all’esperienza, di toccare ciò che il linguaggio ordinario non riesce a dire. È stata un’immersione nella poesia come modo di stare nel mondo, più che come esercizio scolastico; inoltre quella di oggi è stata un’occasione rara: la possibilità di incontrare dal vivo una voce della poesia italiana contemporanea e di scoprire, attraverso il dialogo con lei, che i versi non appartengono solo ai libri di testo, ma alla vita.












