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Tanta gente andava dietro a Gesù «al punto che non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti» (Mc 1,45).

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Abbiamo accompagnato facilmente il Cristo alla morte ma che fatica partecipare alla gioia della Risurrezione!
Gli apostoli impiegano «quaranta» giorni per far spazio allo Spirito Santo e cambiare cuore, un «cuore di carne»!
E noi? Siamo fermi al venerdì santo? «Perchè cercate tra i morti…?».
Basteranno quaranta giorni per scaldarci il cuore di pietra?

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La Chiesa, che oggi appare così forte, in realtà non è mai stata così debole. Cresce la strana pattuglia degli «atei devoti», aumentano i suoi rumorosi difensori politici; ma calano i fedeli. E i giovani dove sono? Il papa è applaudito nelle piazze e «passa» spesso in tv; ma le chiese si svuotano. Il precetto si è trasferito al supermercato!?

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Come «i dodici» anche noi spesso ci sentiamo migliori di Colui che seguiamo e siamo sempre pronti a ricordargli con le nostre lagnose preghiere i suoi doveri in quanto Dio.

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«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno».

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Fonte: Aleteia, di Gelsomino del Guercio, 20 marzo 2019

Nemici, pentimento, Dio, amore: ecco come star meglio in vista della Pasqua

ette buone azioni da fare durante la Quaresima. Aleteia le ha selezionate tra le “lezioni” proposte da Mariangela Tassielli in “A ritmo di Vangelo – Vivere il tempo di Quaresima e di Pasqua” (edizioni Paoline). Si tratta di buone pratiche ci possono accompagnare verso la Pasqua con una maggiore serenità verso noi stessi e gli altri.

1) Gesti di gratuità anche verso i nostri nemici

“Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano” (Mt 5,44).

Sovvertire le nostre logiche: questa, oggi, è la parola d’ordine. Convergere su Dio significa abbandonare decisamente le nostre vie e assumere le sue. Quali?

Quelle del Dio che all’onnipotenza ha preferito l’incarnazione, con tutte le sue conseguenze: amare e salvare chi lo ha crocifisso, tradito, abbandonato e ucciso. Non c’è poesia o simbolismo in queste parole, ma una chiamata irriducibile a inventare, ogni giorno, gesti di gratuità.

2) Aprirsi ad una relazione con Dio

“Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia” (Ger 17,7).

Quando nella vita è notte, la fiducia in Dio è come la stella polare che orienta colui che naviga. Quando tutto attorno a noi è brullo e riarso, la fiducia in lui è ciò che ci fa andare in profondità per cercare acqua. Confidare in Dio è segreto di felicità, perché …

Fonte: Aleteia, di Gelsomino del Guercio – CONTINUA A LEGGERE

Fonte: Avvenire, di Redazione Catholica, martedì 26 febbraio 2019

Il testo del Messaggio: no alla logica del tutto subito, dell’avere sempre di più che porta ad avidità, brama e disinteresse per gli altri.

Vivere da figli da Dio, da persone redente, per fare del bene anche al creato.

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Anche se ormai siamo in tempo di Pasqua, vogliamo ugualmente raccontarvi come abbiamo vissuto la Quaresima alla scuola media “Don Bosco”.

1° Settimana di Quaresima

Giornata delle ceneri

Il giorno 14 febbraio al Don Bosco è stata celebrata  la festa delle Ceneri.” Continua a leggere

Di Tonino Bello

Nel Duomo vecchio di Molfetta c’è un grande crocifisso di terracotta. Il parroco, in attesa di sistemarlo definitivamente, l’ha addossato alla parete della sagrestia e vi ha apposto un cartoncino con la scritta: collocazione provvisoria.

La scritta, che in un primo momento avevo scambiato come intitolazione dell’opera, mi è parsa provvidenzialmente ispirata, al punto che ho pregato il parroco di non rimuovere per nessuna ragione il crocifisso di lì, da quella parete nuda, da quella posizione precaria, con quel cartoncino ingiallito. Continua a leggere

Di Madeleine Delbrel

Se dovessi scegliere

una reliquia della tua Passione, Continua a leggere