Scuole Salesiane: l’Assemblea CNOS-Scuola 2026 traccia il futuro dell’educazione
L’Assemblea Nazionale CNOS-Scuola a Napoli ha riunito i leader salesiani per coordinare il sistema educativo, puntando su autovalutazione, qualità didattica e innovazione digitale.
di Emanuela Negri e Raffaella Cerri
L’8 e il 9 maggio 2026, La Casa don Bosco di Napoli ha ospitato l’Assemblea Nazionale dell’Associazione Salesiani per la Scuola (CNOS-Scuola), un evento che ha visto la partecipazione di circa 70 figure apicali tra Direttori, Presidi e Vicepresidi. Un cornice speciale quella che ci ha accolto: una realtà aperta al territorio che, a partire dal carisma di Don Bosco, risponde alle nuove povertà educative presenti nella città di Napoli attraverso un oratorio, una parrocchia e attività educative come comunità per minori stranieri, un centro di pronta accoglienza e la formazione professionale.
L’incontro si è rivelato estremamente costruttivo per la condivisione di progetti e l’armonizzazione degli intenti all’interno di una rete di scuole a livello nazionale.
L’obiettivo centrale della due giorni, guidata dal tema “Analisi e qualità: Valutare il sistema educativo”, è stato infatti quello di per dare vita a un sistema scolastico nazionale maggiormente coordinato e riconoscibile. Le sessioni hanno incoraggiato i presenti a promuovere una profonda cultura dell’autovalutazione e del miglioramento continuo, riflettendo su come tradurre il carisma salesiano all’interno di documenti strategici richiesti dal Ministero dell’Istruzione, come il RAV, il PTOF e la Rendicontazione sociale.
L’Assemblea ha alternato momenti plenari a tavoli di lavoro, favorendo il dialogo tra le diverse realtà educative della rete salesiana italiana. Particolarmente significativo l’intervento di Damiano Previtali, presidente del CSPI, che ha offerto una lettura delle nuove sfide educative, soffermandosi sulle competenze trasversali, sugli strumenti per la personalizzazione dei percorsi di studio e sulle prospettive future della scuola.L’Assemblea ha combinato sessioni plenarie e tavoli di lavoro, promuovendo il confronto tra le diverse realtà educative della rete salesiana in Italia. Un momento di rilievo è stato l’intervento di Damiano Previtali, presidente del CSPI, che ha delineato le nuove sfide educative. Il suo contributo si è focalizzato in particolare sulle competenze non cognitive e su alcune aree del RAV.
Dai lavori è emersa con chiarezza l’immagine di una scuola salesiana in trasformazione, sempre più chiamata a costruire una proposta educativa capace di coniugare qualità didattica, identità carismatica e sostenibilità. Un’attenzione particolare è stata riservata anche al ruolo delle comunità educanti, oggi composte in larga maggioranza da docenti laici che condividono la missione educativa salesiana.

I risultati dei lavori hanno delineato chiaramente l’immagine di una scuola salesiana in evoluzione. Questa scuola è sempre più impegnata a sviluppare un’offerta formativa che riesca a combinare efficacemente la qualità dell’insegnamento all’identità ispirata al carisma salesiano. Un’importanza significativa è stata data anche alla funzione delle comunità educanti, che oggi sono formate in gran parte da insegnanti laici che partecipano attivamente alla missione educativa salesiana.
Il culmine dell’Assemblea è stato segnato dalla discussione del documento programmatico “Visioni di Futuro”, che delinea le direttrici strategiche per i prossimi anni. Questa visione sistemica si fonda su quattro pilastri, tra cui la connessione operativa tra i vari enti della rete interna. Per supportare la condivisione delle migliori pratiche tra tutti gli istituti della rete, l’Assemblea ha pianificato l’implementazione di un archivio digitale e la promozione di nuovi progetti di ricerca educativa.
L’incontro di Napoli ha riaffermato l’impegno delle scuole salesiane ad affrontare le attuali sfide, mantenendo la fedeltà alla missione educativa di Don Bosco: offrire un ambiente accogliente che accompagni i giovani nel loro percorso di crescita umana, culturale e spirituale. Tra le principali aree di intervento individuate figurano la formazione continua del personale, la sostenibilità economica delle attività scolastiche e la capacità di tradurre concretamente il Sistema Preventivo in pratiche didattiche quotidiane e verificabili. Questo si estende dall’accoglienza delle famiglie fino agli stili di valutazione e sostegno degli studenti.
Un’ulteriore attenzione è stata posta sulla comunicazione e la valorizzazione della proposta educativa salesiana. Le scuole sono state invitate a sviluppare una presenza più proattiva e coinvolgente, anche attraverso nuovi strumenti di ricerca educativa e la condivisione delle migliori pratiche all’interno della rete nazionale.











