Nelle storie… di Borgomanero
La Collegiata di Borgomanero e la chiesa di San Leonardo sono state visitate il 18 marzo dalla 3 liceo classico, accompagnati dai professori Ivan Ferraro e Cecilia Ponti.
Di Alessio Marucco (3 Lcs)
Il tutto nell’ambito del progetto di studio inerente alle tradizioni locali. In pratica realizziamo un video in cui raccontiamo la storia di Borgomanero attraverso la visita ai monumenti storici cittadini. Siamo partiti dal liceo e come prima tappa, dopo aver attraversato i corsi del centro storico, siamo approdati alla Collegiata dedicata a San Bartolomeo, la cui statua troneggia sul pronao. La stessa facciata oltre ai due clipei raffiguranti i santi Pietro e Paolo, propone due statue: San Rocco e San Fortunato, quest’ultimo secondo patrono di Borgomanero. All’interno della chiesa, accompagnati dal professor Daniele Godio, ci siamo soffermati sul sepolcro di San Fortunato e sulle varie cappelle. Successivamente abbiamo analizzato il trittico, cinquecentesco, raffigurante la Madonna, un Evangelista e alcuni santi: Sant Andrea, San Cristoforo, San Rocco, San Sebastiano e il martirio di San Bartolomeo. Ci siamo soffermati sull’ultima cena del Bugnate, per poi analizzare il seicentesco altare maggiore opera del comasco Pini. Un’analisi completa è stata fatta sulle formelle, sotto il tabernacolo, raffiguranti scene della Bibbia. Sul sagrato ci attendeva, lo vediamo nella foto, Tiziano Godio, interprete principale della maschera cittadina della Sciora Togna (protagonista della festa dell’uva) che ha letto due poesie dialettali del poeta Gianni Colombo. Ci siamo poi recati alla chiesa “madre” di San Leonardo, risalente all’anno mille, dove sono stati posti in evidenza ed analizzati gli affreschi del XII e XIII secolo. La visita si è conclusa alla settecentesca Villa Marazza, dove abbiamo descritto le varie opere artistiche dell’edificio e del parte circostante. Il video sarà proiettato nelle prossime settimane.












