25 Aprile 2026: 80° anniversario del voto alle donne
A 81 anni dalla Liberazione, la memoria della Resistenza e i valori che ne sono nati — fondamento della nostra Costituzione — trovano un futuro nelle nuove generazioni.
L’impegno dell’ANPI sul territorio trova la sua priorità nel dialogo con le scuole e con i giovani. Trasmettere la memoria della Resistenza — e soprattutto i valori che ne derivano, pilastri della nostra Costituzione — significa renderla viva attraverso le nuove generazioni: senza il loro coinvolgimento diretto, questa memoria rischia di perdere senso e forza.
Anche quest’anno la proposta dell’ANPI di collaborare con le scuole del territorio ha ricevuto una risposta calorosa.
Bambini e bambine delle scuole primarie sono stati coinvolti in un percorso fatto di racconti di storie partigiane e di canti che interpreteranno il 25 Aprile, diventando così protagonisti attivi della memoria. Allo stesso modo, il Consiglio Comunale dei Ragazzi delle scuole medie statali offrirà, come da tradizione, un proprio pensiero in occasione della celebrazione.
Accanto a questo lavoro consolidato, emergono due importanti novità:
Per l’orazione ufficiale è stata scelta una figura femminile: la dott.ssa Cinzia Sammartano, dirigente scolastica di Verbania. Una scelta significativa, che vuole sottolineare il ruolo fondamentale delle donne nella nascita della Repubblica — dalle 21 Madri Costituenti a tutte coloro che, ottant’anni fa, esercitarono per la prima volta il diritto di voto.
A questa voce si affiancherà quella di una giovane rappresentante dell’Istituto Don Bosco, anch’essa donna: Matilde Gioria.
Dopo l’esperienza dello scorso anno, che ha visto protagonista lo studente Tommaso Mongini, si rinnova così l’attenzione al coinvolgimento diretto degli studenti.
In questi giorni, Matilde sta lavorando in dialogo con la dott.ssa Sammartano affinché i due interventi non siano semplicemente accostati, ma intrecciati tra loro: un confronto vivo, capace di arricchirsi reciprocamente e di offrire uno sguardo condiviso tra generazioni.
Il programma della giornata

In questo dialogo tra generazioni la memoria smette di essere racconto del passato e diventa promessa per il futuro: una responsabilità collettiva che si rinnova ogni giorno, nelle parole e nelle scelte di ciascuno.
È qui che risuona sempre più attuale l’insegnamento di Don Bosco: formare persone capaci di essere “buoni cristiani e onesti cittadini”, cioè consapevoli della propria storia e pronte a tradurla in impegno concreto per la comunità.












