Maria, donna obbediente

26 ottobre 2025

di don Tonino Bello

Si sente spesso parlare di obbedienza cieca. Mai di obbedienza sorda. Sapete perche’?

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OPEN DAY per la scuola Media

Lo scorso 25 ottobre c’è stato l’Open Day per la presentazione dei nuovi corsi della Scuola Media (v. immagine) ed il completamento dell’Offerta formativa didattica e sportiva, grazie all’A.S.D. Beavers: oltre 250 presenti, che hanno partecipato anche all’aperitivo offerto da Elior, società che gestisce la mensa scolastica interna ed il futuro bar, che aprirà lunedì 3 novembre. Di seguito la presentazione del Direttore per l’evento.

Il don Bosco di Borgomanero è una scuola che fa parte della rete di tutte le 35 case salesiane del Piemonte e Valle d’Aosta, ma già come altre è gestita da dei laici e non più dai sacerdoti salesiani (l’ordine religioso fondato da don Bosco), che però abitano qui e sono una presenza viva. Ai laici è stato assegnato il compito di attualizzare il modello educativo preventivo di don Bosco, rimanendo nell’ambito di una “fedeltà creativa” a quel carisma.

L’attualità di don Bosco, santo piemontese, sta prima di tutto in alcune similitudini tra la sua e la nostra epoca: vive in un tempo di guerre (i moti per l’unità d’Italia), di epidemie (colera), di forti migrazioni dalle campagne verso Torino. Condizioni sociali simili a quelle di oggi, ma anche culturali: a Torino comincia la rivoluzione industriale, con nuovi processi di lavoro e nuovi rapporti uomo / macchina (e rischi di alienazione delle persone). Oggi siamo arrivati alla fabbrica digitale, all’intelligenza artificiale e i rischi sono ancora gli stessi…

Ed è ancora la stessa, la domanda base per chi si occupa di nuove generazioni e cioè “di cosa hanno bisogno i giovani per crescere?

Noi qui al don bosco diciamo che per crescere oggi è ancora più necessario un “ambiente educativo”, che è anche istruzione, ma non solo: basta anche leggere le notizie di questi giorni, per comprendere che è necessario un ambiente che sia “molto di più di una scuola”, perché l’obiettivo è crescere e maturare nell’insegnamento di don Bosco per diventare “buoni cristiani ed onesti cittadini”. 

In un ambiente SERENO, dove si costruiscono le condizioni relazionali ed educative affinché ognuna dia il meglio di sé.

Oggi è condiviso che investire in istruzione è necessario e conveniente (ogni anno di studio è un +7% dello stipendio). 

Ma investire in EDUCAZIONE è la vera leva di sviluppo personale, famigliare e territoriale

Qui viviamo in un bel posto, c’è un’industria evoluta, c’è lavoro… Sappiamo che in futuro i territori che sapranno fare sistema si svilupperanno, altri invece vivranno fasi di declino. 

Per queste sfide locali e globali, saranno necessari alcuni valori chiave che qui si imparano perché si vivono: collaborazione, rispetto, amicizia, partecipazione attiva, proposta del Vangelo…

Se oggi le persone non investono in educazione, su cosa dobbiamo investire?? Non si può non chiedersi dove sia il valore autentico…

Investire vuol dire anche farsi carico di una retta: quest’anno abbiamo lavorato per rendere ancora più accessibile il don Bosco, confermando le rette scolastiche in base alle fasce di reddito, ma aggiungendo una “formula base” che – unita al “buono scuola” della Regione – rende la scuola sempre più accessibile.

Detto questo, il rapporto tra genitori e scuola qui non sarà mai quello di cliente e fornitore. Se è vero che siamo assimilabili ad una organizzazione che produce servizi, è anche vero che “l’educazione è cosa di cuore” e non è misurabile in euro… Per cui anche su questi aspetti economici ci si può sempre confrontare, le rette non sono da interpretare come “barriere all’entrata”.

Se oggi i genitori decidono di affidare al don Bosco i loro figli, quello che ci sta a cuore, la nostra mission autentica, è l’educazione dei ragazzi e delle ragazze. Poi la scuola deve essere sostenibile, ma non il contrario… La prima richiesta ai genitori è collaborare attivamente alla vita della scuola, è creare alleanze educative, costruire una comunità educante …

Per costruire un ambiente educativo, don Bosco ci ha insegnato che ci devono essere alcuni elementi chiave che si trovano sempre in tutte le Case di tutto il mondo: la Chiesa, un ambiente capace di accogliere le persone (e qui ci sono tutor, educatori e docenti educatori), il cortile e la scuola. Tutto questo investimento ha portato in questi anni la nostra scuola a crescere: da 404 a 535 studenti oggi, iscritti tra media e liceo. E che qui conosciamo uno a uno, chiamandoli per nome…

Don Bosco Borgomanero
Don Bosco Borgomanero

Chessidice? Maria, donna del vino nuovo

25 ottobre 2025

di don Tonino Bello

Nel Vangelo c’e’ un episodio, quello delle nozze di Cana, che gli ultimi approfondimenti biblici ci obbligano decisamente a rivedere, soprattutto per cio’ che riguarda il ruolo di Maria.

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Chessidice? Maria, donna del primo sguardo

24 ottobre 2025

di don tonino Bello

Sì, e’ stata lei la prima a posare gli occhi sul corpo nudo di Dio.

E l’ha avvolto immediatamente con lo sguardo.

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Chessidice? Maria, donna missionaria

23 ottobre 2025

di don Tonino Bello

Gli esperti assicurano che si tratta del testo mariano piu’ antico del Nuovo Testamento, Si trova nel capitolo quarto della Lettera ai Galati: «Quando venne la pienezza del tempo, Dio mando’1 il suo Figlio, nato da donna…,».

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Addio a Marcello Giordani, grande amico del don Bosco e giornalista de La Stampa

E’ sempre stato vicino alla nostra Scuola, di cui ha seguito e raccontato in particolare l’innovazione della didattica, sapendo sempre cogliere lo spirito di don Bosco nei progetti e nelle iniziative dei ragazzi. Domani il funerale alle 14,30 nella Chiesa di Santa Maria Assunta a Gozzano. Su LaStampa il bellissimo ricordo di Carlo Bologna e l’intervista ricordo del Direttore del don Bosco.

Marcello, uno di noi, la persona che ha raccontato la nostra storia recente, che partecipava all’evoluzione della nostra scuola narrando in modo sempre attento, professionale ed aggiungendo sempre il “profumo” di don Bosco ai suoi articoli, che in realtà erano “pezzi” di storia. Marcello ci conosceva bene, era ex allievo ed era stato anche docente qui. Sapeva cogliere il mix tra tradizione ed innovazione (ricordo l’articolo del 2017 sui docenti che scrivono i libri scolastici, v. foto), cogliendone (spesso più lui di noi) le peculiarità (sempre nel 2017, il racconto dei sei studenti negli Emirati Arabi con l’ONU e “I liceali tassano le bibite“, “Il nostro liceo sarà plastic free“, e “I ragazzi scoprono l’arte“, gli anni dopo). In una carrellata di ricordi, sicuramente gli interessi per l’innovazione digitale, l’interculturalità, la leggerezza, le eccellenze, gli eventi, le notizie, fino all’ultimo articolo di giugno di quest’anno sugli aiuti umanitari per l’Ucraina in partenza dal don Bosco (v. foto durante l’intervista alla Rappresentante di Istituto Vittoria Zucchetti).

Chessidice? Maria, donna del primo passo

22 ottobre 2025

di don Tonino Bello

Debbo chiederlo agli specialisti. Non riesco a spiegarmi, infatti, perché mai quella parola del testo greco, che a me sembra così densa di allusioni, non sia passata nella traduzione italiana.

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Santa Maria Troncatti, missionaria del sorriso e della pace

“Sono ogni giorno più felice della mia vocazione religiosa missionaria!”

(Suor Maria Troncatti, FMA)

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Chessidice? Maria, donna accogliente

21 ottobre 2025

di don Tonino Bello

La frase si trova in un testo del Concilio, ed è splendida per dottrina e concisione, Dice che, all’ annuncio dell’ angelo, Maria Vergine «accolse nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio»,

Nel cuore e nel corpo.

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Chessidice? Maria, donna del piano superiore

20 ottobre 2025

di don Tonino Bello

Icona. Con questo termine si indicano le immagini sacre dipinte su legno, che gli orientali venerano con particolare devozione. Avvolte di luce, imprigionano una scintilla del mistero divino, per cui, giustamente, qualcuno le ha definite finestre del tempo aperte sull’ eterno.

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