Articoli

Fonte, La Stampa, Bruno Ruffilli, 28/06/2018

201Il Ceo di Apple affronta il tema della dipendenza da smartphone: in iOS 12 sarà incluso un sistema per capire se stiamo usando in maniera eccessiva i nostri apparecchi. Ma anche Google, Facebook, Instagram e YouTube pensano a soluzioni simili

Dentro lo smartphone c’è tutta la nostra vita digitale: foto, video, canzoni, appunti, contatti. C’è la carta Continua a leggere

Atti della Giornata pedagogica del centro studi per la scuola cattolica (Roma, 14 ottobre 2017)

La prima parte di questo volume è dedicata al significato dell’educazione nell’opera di Jorge Mario Bergoglio sia come vescovo che come papa, mentre la seconda delinea il quadro di una possibile Continua a leggere

Pino Pellegrino – Bollettino Salesiano

Il problema c’è. L’adolescenza è il periodo che esige un supplemento pedagogico e, nello stesso tempo, è il periodo della massima opposizione del figlio ad ogni nostra proposta. Connettersi con i ragazzi adolescenti è un’impresa!

Un rebus con la soluzione

«Proprio ora, quando avrebbe bisogno d’essere aiutato, disprezza e rigetta con spavalderia ogni nostra parola, anche quella che ci sembra la più ovvia e la più giusta!»  Continua a leggere

Importante iniziativa promossa dalle strutture di Nefrologia e Pediatria dell’Ospedale di Borgomanero, di concerto con il Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Prevenzione della ASL di Novara: una raccolta di dati antropometrici e informazioni su alimentazione e movimento, relative agli studenti delle classi prime, che inizia quest’anno e sarà ripetuta periodicamente nell’arco di tre anni.

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Elena Marescotti

Editore: UnicopliCollana

Condizione adulta e processi formativi

Anno edizione: 2012

Pagine: 205 p., Brossura

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Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

L’acqua può essere inquinata, l’aria può essere inquinata, il cibo può essere inquinato: tutto può essere inquinato!

Anche l’educazione. L’inquinamento pedagogico nasce da alcune malattie da cui possiamo tutti essere contagiati.

Le più diffuse, oggi, in Italia ci pare siano quattro: la ‘figliolite’, la ‘tarantolite’, la ‘sclerocardia’ (la ‘durezza di cuore’) e il ‘rachitismo’ psicologico.

LA FIGLIOLITE

La ‘figliolite’ è la malattia dei genitori che stravedono per i figli, la malattia di genitori che non si decidono mai a tagliare il cordone ombelicale.  Continua a leggere

Per fronteggiare «la più grande urgenza sociale odierna» un «ipotetico inventario» di alcune declinazioni del coraggio in vari ambiti dell’esperienza umana (il coraggio di educare, di dire no, di ricominciare, di avere paura, di scrivere, di immaginare, di creare…)

Paolo Crepet
Editore: Mondadori
Collana: Strade blu. Non Fiction
Anno edizione: 2017
Pagine: 167 p., Brossura

Un tempo il coraggio – nella sua accezione di ardimento fisico – era solo opera dell’umano, poi le macchine se ne sono impossessate: non più il guerriero armato delle sue proprie mani, ma di Continua a leggere

L’ARTE DI EDUCARE: 1.Seminare

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Sono tredici le mosse che illustreremo di seguito nei prossimi lunedì.

Eccole in sintesi: 1.Seminare 2.Tifare 3.Aspettare 4.Amare 5.Parlare 6.Risplendere 7.Castigare 8.Ascoltare 9.Guardare il figlio 10.Saper dire ‘no’! 11.Far faticare 12.Fare festa 13.Lasciare un buon ricordo.

SEMINARE È LA MOSSA BASE DELL’ARTE DI EDUCARE

Educare, infatti, è una lunga pazienza: oggi si getta un seme…domani si raccoglierà.

Hanno trovato in Egitto chicchi di grano risalenti ai tempi dei faraoni; qualcuno li ha seminati: dopo pochi mesi ondeggiavano spighe ripiene di ottimo frumento!  Continua a leggere

Utili suggerimenti del santo al genitore stanco o all’insegnante frustrato

Una delle sfide più grandi quando si educa un bambino è sapere come e quando esercitare la disciplina. Cosa deve fare un genitore (o un insegnante) quando un bambino conosce i bottoni da spingere per sfidarlo al massimo e niente sembra funzionare? Continua a leggere

Di Nicola Filippone

Due esempi di educatori che hanno saputo parlare al cuore dei giovani e che hanno davvero molti punti in comune…

lI Beato padre Pino Puglisi e San Giovanni Bosco: due esempi di educatori che hanno saputo parlare al cuore dei giovani. Il 28 novembre 2015 si è tenuto un incontro con i ragazzi dell’Istituto don Bosco a Palermo per fare memoria del martire ucciso dalla mafia: il parallelo tra i due sacerdoti è emerso sia negli interventi del preside, professor Nicola Filippone, ideatore dell’iniziativa, che in quelli del giornalista Francesco Deliziosi, ex alunno e collaboratore a Brancaccio del Beato nonché autore della biografia “Pino Puglisi, il prete che fece tremare la mafia con un sorriso” (Rizzoli). Continua a leggere