Fonte: Avvenire, di Paola Bignardi, mercoledì 18 settembre 2019

La domanda di Francesco suggerisce il confronto tra le generazioni. Percorsi di fede senza schemi prestabiliti e la sfida al rinnovamento della comunità

Il periodo preparatorio al Sinodo e poi la celebrazione dell’evento sinodale hanno permesso ai giovani di dire il loro sogno sulla Chiesa e sul mondo. E benché i sogni siano sempre eccedenti rispetto alla realtà e alle possibilità di essa, tuttavia dicono orientamenti importanti e decisivi.

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Fonte: Avvenire, di Viviana Daloiso, domenica 8 settembre 2019

Il maestro, esperto del Miur, presenta in un libro i progetti che funzionano, come le “Lettrici itineranti” delle Langhe

C’è Ousmaina, il volto incorniciato dal velo e le dita affusolate che stringono La luna e i falò di Cesare Pavese. Lo legge – col suo accento italo-arabo – , nella casa di riposo di Nizza Monferrato e intanto si domanda delle vigne, dell’America, della Liberazione.

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Fonte: Zenit, Redazione, giovedì 05 settembre 2019

Viaggio Apostolico di Sua Santità Francesco in Mozambico, Madagascar e Maurizio (4-10 settembre 2019) – Visita di Cortesia al Presidente della Repubblica del Mozambico e Incontro con le Autorità, la Società Civile e il Corpo Diplomatico

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Fonte: Avvenire, di Diego Mesa, sabato 11 maggio 2019

Chi cresce in una società che trasmette insicurezza invoca misure efficaci ma ha idee confuse su diritti e doveri. Ritratto di una generazione incerta sulle fonti delle norme, radicata nella famiglia

Nel lungo periodo, secondo i sociologi della tarda modernità, si è assistito a un progressivo allentamento della normatività esterna agli individui in favore di un’accresciuta centralità degli ideali di autorealizzazione.

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Fonte: CORRIERE DELLA SERA, di Massimo Gramellini, mercoledì 01 maggio 2019

Se combino qualcosa che reputo buono e me ne vanto con gli amici, sono un narciso.

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Fonte: MGS Triveneto, di Sara De Carli, 20 marzo 2019

Un piccolo gruzzolo strutturale, da inserire nel PEI, per superare le disparità di opportunità fra i ragazzi, contrastare la povertà educativa, creare coesione sociale…

PFP. Sta per progetti formativi personalizzati. Una nuova sigla nella giungla di sigle che popolano la scuola? Di quello non si sentiva la mancanza, di ciò che invece c’è dietro quella sigla sì. E molto.

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Fonte: Aleteia, di Gelsomino del Guercio, 20 marzo 2019

Nemici, pentimento, Dio, amore: ecco come star meglio in vista della Pasqua

ette buone azioni da fare durante la Quaresima. Aleteia le ha selezionate tra le “lezioni” proposte da Mariangela Tassielli in “A ritmo di Vangelo – Vivere il tempo di Quaresima e di Pasqua” (edizioni Paoline). Si tratta di buone pratiche ci possono accompagnare verso la Pasqua con una maggiore serenità verso noi stessi e gli altri.

1) Gesti di gratuità anche verso i nostri nemici

“Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano” (Mt 5,44).

Sovvertire le nostre logiche: questa, oggi, è la parola d’ordine. Convergere su Dio significa abbandonare decisamente le nostre vie e assumere le sue. Quali?

Quelle del Dio che all’onnipotenza ha preferito l’incarnazione, con tutte le sue conseguenze: amare e salvare chi lo ha crocifisso, tradito, abbandonato e ucciso. Non c’è poesia o simbolismo in queste parole, ma una chiamata irriducibile a inventare, ogni giorno, gesti di gratuità.

2) Aprirsi ad una relazione con Dio

“Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è la sua fiducia” (Ger 17,7).

Quando nella vita è notte, la fiducia in Dio è come la stella polare che orienta colui che naviga. Quando tutto attorno a noi è brullo e riarso, la fiducia in lui è ciò che ci fa andare in profondità per cercare acqua. Confidare in Dio è segreto di felicità, perché …

Fonte: Aleteia, di Gelsomino del Guercio – CONTINUA A LEGGERE

Fonte: Avvenire, di Francesco Ognibene, lunedì 18 marzo 2019

Appunti raccolti marciando con i ragazzi, venerdì 15 a Milano, come in centinaia di piazze in Italia e nel mondo. In testa i percorsi dei giovani e le loro domande, negli occhi uno fenomeno nuovo.

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Mentre il narcisista mantiene una buona prova della realtà e può distinguere tra la rappresentazione di sé e dell’oggetto, allo stesso tempo, sperimenta una disorganizzazione del super-io ed una proiezione persecutoria sugli altri, come protezione contro la colpa, che gli consente di operare un comportamento antisociale come ad esempio lo sfruttamento.

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Fonte: Avvenire, di Viviana Daloiso, venerdì 1 marzo 2019

L’allarme di Save the children sul linguaggio dell’odio. Il 90% degli studenti testimone degli attacchi in classe. Solo uno su 20 chiede aiuto agli insegnanti

Etichette: «Sei di colore», «sei islamica», «sei povero », «sei gay». Appiccicate e poi trasformate in violenza, stigma, emarginazione. Succede a 3 minori su 5 in Italia, soprattutto a scuola, dove il 90% degli studenti delle superiori è stato testimone diretto di comportamenti discriminatori nei confronti di amici e compagni.

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