“Entusiasmante” la giornata di gioco e spiritualità di oggi per la festa di don Bosco.

“Entusiasmante” è stata la parola chiave dei rappresentanti di Istituto sulla giornata di gioco di oggi. Mattina e pomeriggio erano i sorrisi, la gioia, il divertimento, l’allegria e lo stare bene, gli stati d’animo di Licei e Media.

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Contro l’INDIFFERENZA, terze medie a Milano

L’indifferenza racchiude la chiave per comprendere la ragione del male, perché quando credi che una cosa non ti tocchi, non ti riguardi, allora non c’è limite all’orrore. L’indifferente è complice. Complice dei misfatti peggiori”. Sono le parole di una donna che ha vissuto sulla propria pelle il dolore e l’ingiustizia, una donna che oggi rappresenta una delle voci più autorevoli e vive dell’orrore che ha segnato un periodo buio della storia umana.

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Opportunity days – giornate delle opportunità

Tra gli ospiti, Lara Ponti (Vicepresidente Nazionale di Confindustria), Massimo Temporelli, Connie Chiaro (Rcs MediaGroup Sviluppo), l’ingegnere aerospaziale e AI roadmap manager Emanuele Bezzecchi

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Don Bosco è una meraviglia

Don Luigi Ciotti (fondatore di Libera e del Gruppo Abele) negli anni è stato ospite diverse volte nella nostra Scuola ed è sempre stato intervistato dagli studenti. Questa la videointervista di ieri sera, in cui parla di don Bosco.

Don Bosco è una meraviglia! Il suo sistema preventivo era eccezionale perché univa ragione, religione e cuore- la sua risposta -. È stato capace di affrontare le marginalità del suo tempo, in un momento di grandi cambiamenti, con lo smarrimento di tanti giovani. Lui ha inventato gli oratori, creando punti di riferimento, coinvolgendo i ragazzi in attività educative e formative. Nell’ottocento, con l’apertura delle prime industrie, Don Bosco spingeva per la formazione professionale e le scuole tecniche. Inoltre, capì l’importanza della comunicazione, fondando quella che sarebbe poi diventata la casa editrice LDC – aggiunge – Il suo sistema preventivo è ancora oggi fondamentale: “Buoni cristiani e onesti cittadini”. Questa saldatura tra fede e responsabilità civile è attualissima”.

Credits: sienanews

Chi si forma (NON) è perduto

La scelta della Scuola è di una formazione continua per tutto il personale

La formazione continua riguarda tutti i lavoratori di tutti i settori ed al don Bosco questa da anni è stata una delle caratteristiche distintive. Formarsi come docenti pensando che ci sia sempre qualcosa da imparare da formatori provenienti da diversi ambiti (tra cui quello carismatico), oltre a quelli strettamente disciplinari, è l’approccio corretto per sentirsi sempre in cammino.

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Pellai torna

Sabato 15 febbraio Alberto Pellai torna al Collegio Don Bosco di Borgomanero

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Essere design

Essere design, ecco il titolo del workshop che si è tenuto mercoledì 22 gennaio per gli studenti della curvatura Moda e Design. 

L’incontro è stato guidato dal noto designer e docente alla NABA di Milano, Davide Gallina.

Don Bosco Borgomanero

Il focus dell’attività era la valorizzazione e il miglioramento di uno spazio che, pur essendo quotidianamente attraversato da tutti, spesso non suscita particolare attenzione. L’obiettivo era proprio quello di analizzare le problematiche esistenti, ascoltare le esigenze degli studenti e proporre soluzioni innovative per renderlo più accogliente e funzionale.

Attraverso casi di studio tratti dal mondo del product design, dell’urban design e del digitale, Davide Gallina ha guidato i partecipanti alla scoperta di cosa significa essere un designer nel contesto moderno. Le studentesse hanno avuto modo di apprendere come approcciarsi a questa professione e scoprire passo dopo passo il processo creativo adottando il metodo del design thinking. Questo approccio innovativo permette di risolvere problemi complessi con creatività, integrando analisi, strategia e progettazione pratica. 

In piccoli gruppi, le studentesse hanno collaborato, analizzato dati e condotto ricerche, cercando soluzioni per migliorare il corridoio in modo che rispondesse meglio alle necessità degli studenti e alle loro aspettative.

L’attività si è conclusa con la presentazione delle proposte di design, che hanno mostrato grande impegno, originalità e attenzione ai dettagli. Questo workshop ha rappresentato un’importante occasione di crescita per gli studenti, non solo dal punto di vista tecnico, ma anche nella capacità di lavorare in team, affrontare sfide reali e pensare in modo creativo a soluzioni pratiche e sostenibili.

Don Bosco Borgomanero

E’ on line il Piano Triennale dell’Offerta Formativa della Media e dei Licei

Don Bosco Borgomanero

Dopo l’approvazione del Collegio Docenti e l’adozione del Consiglio di Istituto, è stato pubblicato il PTOF 25/28 delle nostre Scuole. In questo modo si sono ufficializzate tutte le proposte della nostra Scuola, a partire dal prossimo anno scolastico. Le preiscrizioni ministeriali sul sito del MIUR cominciano infatti oggi e gli interessati possono rivedere la formula della Scuola che è stata presentata agli Open Day.

In alternativa, puoi sfogliare il PTOF delle nostre Scuole direttamente su queste pagine

Per procedere direttamente all’iscrizione, clicca qui sotto

Don Bosco Borgomanero
https://unica.istruzione.gov.it/portale/it/orientamento/iscrizioni

Giovanni Bosco santo comunicatore

Giovanni Bosco (santo comunicatore) e la presentazione della Intelligenza Artificiale del Centro Studi salesiano

Siamo nel mese di don Bosco ed a scuola i “Buon giorno” (gli incontri settimanali tra Direttore, docenti e ragazze/i) sono sulla tematica del nostro santo fondatore (1815 / 1888) delle congregazioni dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, divenuto Santo nel 1934.

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L’allegria come “atmosfera educante” nella pizzata genitori

Figlie/i e docenti: sfida tra genitori e ragazzi nella prima Escape room su don Bosco.

Stasera, un passaggio importante con i genitori ed i docenti di 2A e 3A: abbiamo condiviso una pizzata insieme ai figli/e e poi un momento di lavoro suddivisi per classi, tra assemblea e escape room. In occasioni come queste, dove è ancora possibile, con semplicità, riprendere la possibilità di “essere comunità educante”. In questi momenti, dove teoria e pratica si incontrano vengono messi al centro i valori educativi.

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