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All’inizio dell’essere cristiano non c’è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva

In una classe, dopo le vacanze natalizie, il professore vuole saggiare il grado di conoscenza religiosa dei suoi alunni. Da loro un tema da svolgere dopo la festa dell’Epifania: “I tre Re Magi hanno portato a Gesù tre doni: oro, incenso e mirra. Secondo voi, quale dei tre è il dono più prezioso? E perché?”.

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Normalmente non scrivo le prediche. Parlo a braccio e qualche volta mi mordo poi la lingua per quello che mi è scappato. Ma questa volta sono rimasto soddisfatto di me (un po’ di orgoglio ecclesiastico non guasta!) e ho deciso di provare a scrivere la predica dopo che l’ho fatta. Ed ecco il mio cestino.

In questo periodo natalizio tante volte ci si ritrova in chiesa tra domeniche e feste specifiche e c’è il rischio di fare una indigestione di “Parola” come c’è il rischio di fare indigestione di cenoni e pranzi vari. E allora bisogna sfrondare un po’ e fare sintesi portandosi via l’essenziale senza sovraccaricarsi di zavorra che appesantisce la… digestione “spirituale”!

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Fonte: Bollettino Salesiano

Natale è una Festa straripante. Ci lancia mille messaggi, mille input. Approfondirli tutti è impossibile. Il più: la nascita di Cristo vuole ricordarci di non smarrire mai il concetto di “nascita”

In prima battuta tale invito può sembrare senza mordente. In realtà è un invito di valenza antropologica fondamentale! A ben pensare, infatti, è proprio per nascere che siamo nati! Lo sottolinea il noto psichiatra austriaco Erich Fromm, per il quale non ci sono dubbi: «Il primo compito della vita è dar alla luce se stessi».

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Fonte:  Aleteia

Video-serie “Il presepe e le sue storie” sul presepio e le storie che si nascondono dietro i suoi personaggi Il maestro presepista Franco Artese ci presenta Benino, il pastore addormentato del presepe.

Il sonno rappresenta la pigrizia spirituale dell’umanità, risvegliata dagli angeli di fronte alla nascita del Salvatore.

Questo risveglio è l’inizio di una nuova vita dopo aver visto la luce di Cristo.

Artese ci condurrà in questa serie a conoscere ciascuno dei personaggi del presepe e il loro significato, allora e oggi.

Non perdetevi questa bella opera di Artese, con i suoi personaggi e i segreti e la profondità che incarnano!

Clicca qui per vedeere il video

Fonte: MGS Triveneto, di Sara Manzardo, 23 novembre 2018

Religione e vita pubblica non sono incompatibili, anzi. Il dialogo tra fedi e culture parte proprio dalla fede vissuta in tutti gli ambiti della vita, anche in ambito scolastico e lavorativo…

L’avvicinarsi del Natale porta, come ogni anno, un vento di polemica riguardante l’opportunità o meno di far comparire rimandi religiosi nei luoghi pubblici, in particolare per quanto riguarda il presepe a scuola. Continua a leggere

“Mi piacerebbe che ricordassi che essere felice, non è avere un cielo senza tempeste, una strada senza incidenti stradali, lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.

Essere felici è trovare forza nel perdono, speranza nelle battaglie, sicurezza sul palcoscenico della paura, amore nei disaccordi. Continua a leggere

Preghiera per il nuovo anno scritta da un contadino sudamericano. (Arley Tuberqui)

Signore, alla fine di questo anno voglio ringraziarti per tutto quello che ho ricevuto da te, Continua a leggere

Maurizio Patriciello, Avvenire

L’Incarnazione è la prova che l’uomo non ha prezzo. Non potrà essere comprato o venduto; ingannato o barattato. Vale più di tutto l’universo. Nel bimbo Gesù, Dio annulla le distanze tra cielo e terra

L’uomo non si è mai accontentato di ciò che mangia, da sempre ha dentro una voragine che lo attrae, lo ammalia, gli fa male e che lui, tenta di colmare. Che gli fa guardare al futuro con una sorta Continua a leggere

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Chi continua a mettere in prima pagina il nostro Natale non è un residuato storico. Ci pare d’avere le carte in regola per sostenere che il ricordo della nascita di quel Bambino conserva tutta la sua attualità. Forse mai l’umanità ha avuto così tanto bisogno del Natale quanto l’uomo digitale del 2000!

In un mondo stordito dal fracasso abbiamo bisogno di venir a sapere che le personalità d’alto fusto nascono solo nel grande silenzio che a mezzanotte avvolge tutte le cose.  Continua a leggere

Pino Pellegrino (Bollettino Salesiano)

Fermiamoci oggi sulla “regalomania”, altra tipicità natalizia.

Natale è una Festa immensa. Esaurirla in poche righe è impossibile. È necessario fare delle scelte. Parliamo del Natale come tempo di regali, come tempo di doni. Ne parliamo, ovviamente, dal punto di vista pedagogico

NATALE È UN REGALO, “IL” REGALO: DIO DONA SE STESSO

Il succo del Natale, quello vero, non quello taroccato d’oggi, è tutto qui: Natale è un regalo, il più stupefacente regalo della storia intera: Dio dona se stesso!  Continua a leggere