Il Diavolo Rosso in sella alla Galloni
A cento anni dal trionfo tricolore di Alfredo Panella, in sella alla moto Galloni, moto storica realizzata nella fabbrica di via Gramsci, vogliamo ricordare questo grande prodotto artigianale della città.
di Alessio Marucco 3LCS
Abbiamo sentito Mauro Borzini che, con Fabio Valeggia, è autore del volume “Moto Galloni-Borgomanero”.
La moto nasce inizialmente con le sigle P.G. (Piscia-Galloni). Piscia era colui che finanziava il progetto, mentre Galloni era quello il quale progettava e costruiva le moto: i vari tipi andavano dai 125 (iniziali) ai 750 centimetri cubici delle ultime produzioni. Successivamente dopo la prima guerra mondiale (1915-1918), l’azienda andò completamente nelle mani dei Galloni, dove venivano fabbricati sia telai, motori e candele. Nella fabbrica lavoravano circa 360 dipendenti, rendendola anche un simbolo di vanto per l’industria locale.
Questa moto entrò soprattutto nella storia del motociclismo italiano. Nel 1926 grazie ad Alfredo Panella, pilota romano, vincitore di 18 su 20 gare del campionato tricolore, la Galloni salì sul primo gradino del podio. Il periodo d’oro della Galloni durò fino al 1929, quando la grande crisi mondiale travolse tantissime aziende.
Nonostante questo dopo la fine della seconda guerra mondiale (1940-1945), gli eredi Galloni tentarono di rimettere in piedi l’azienda, purtroppo con scarsi risultati per il territorio. La moto Galloni si aggiunge come tassello al puzzle della grande storia sportiva di Borgomanero.












