Restare umani in un mondo che cambia: incontri, idee e domande per costruire il futuro dei giovani
Sabato 26 settembre si apre a Borgomanero l’edizione 2026 del Festival della Dignità Umana, dedicata al tema “La persona e il lavoro. Restare umani in un mondo che cambia”.
Precarietà, automazione e disuguaglianze impongono di interrogarsi sul valore del lavoro: non soltanto produzione e reddito, ma identità, creatività e partecipazione sociale. Ad inaugurare il Festival sarà Stefano Massini con la lectio magistralis “Amare il proprio lavoro. Alla ricerca di una dignità”, sabato 26 settembre alle ore 16.00 presso l’Auditorium dell’ITS-Liceo Scientifico di Borgomanero. Muovendo dalle contraddizioni del mondo del lavoro, lo scrittore e drammaturgo richiamerà l’urgenza di restituirgli senso, valore e prospettiva. Il programma propone appuntamenti di diversa natura, dedicati all’economia civile, alle migrazioni, alla sostenibilità, al rapporto tra professione e identità, al benessere lavorativo, alla mediazione dei conflitti e alle trasformazioni prodotte dalle nuove tecnologie. Degni di particolare nota, oltre alla lectio magistralis inaugurale, sono i due incontri che si svolgeranno nel nostro Teatro. Il primo, aperto alla cittadinanza, è in programma mercoledì 30 settembre alle ore 21.00: don Luca Peyron interverrà sul tema “Sconfinato: l’umano al tempo delle macchine intelligenti”. Giovedì primo ottobre, alle ore 10.00, sarà invece la volta degli studenti del triennio. L’incontro, sempre affidato a don Luca Peyron, costituirà il primo degli eventi del Festival Giovani, nato per rendere gli studenti protagonisti della riflessione e del confronto. Giurista, teologo e docente, impegnato nello studio del rapporto tra cultura e tecnologia, don Peyron guiderà giovani e adulti dentro le domande poste dall’intelligenza artificiale. Dove passa il confine tra umano e macchina? Come evitare entusiasmi ingenui e paure apocalittiche? Come fare della tecnologia un ambiente nel quale i giovani possano crescere e portare frutto? Saranno due preziosi spazi di ascolto e confronto per comprendere il presente e costruire con consapevolezza il futuro, custodendo la dignità della persona mentre cambiano il lavoro, la società e il nostro modo di essere umani.



