Vita da genitore: nessuno deve cavarsela da solo
Venerdì 13 novembre, alle 20.45, il Teatro Don Bosco ospita il primo appuntamento di Salotto DB: uno spazio di dialogo, ascolto e condivisione dedicato a tutte le mamme e i papà.
Essere genitori è un’avventura straordinaria. Ma non è sempre facile.
Ci sono momenti in cui ci si sente capaci, felici, orgogliosi dei propri figli. E altri in cui ci si scopre impreparati, stanchi, pieni di dubbi. Ci si interroga sulle scelte fatte, ci si preoccupa per una difficoltà che non si riesce a superare, si cerca la strada giusta tra regole da dare, libertà da concedere e relazioni da custodire. A volte si ha bisogno di un consiglio; altre, semplicemente, di qualcuno che sappia ascoltare senza giudicare.
Eppure, nella frenesia della vita quotidiana, non sempre è facile trovare il tempo e lo spazio per raccontarsi davvero. La giungla urbana ci abitua a correre, a cercare soluzioni, a mostrare che tutto procede per il meglio. Anche quando, dentro, qualche domanda rimane aperta.
Da qui nasce «Vita da genitore», il primo incontro di Salotto DB, il nuovo format del Teatro Don Bosco pensato per far incontrare persone, mettere in circolo idee e costruire occasioni di dialogo tra generazioni.
Uno spazio per raccontarsi, senza il peso del giudizio esterno
A guidare la serata saranno don Giuliano Palizzi e Giovanni Campagnoli, direttore del Collegio Don Bosco.

Il loro compito non sarà quello di proporre un modello ideale di genitore, né di distribuire ricette valide per ogni situazione. L’intenzione è piuttosto quella di aprire una conversazione autentica, nella quale esperienze diverse possano trovare ascolto e diventare un’occasione di arricchimento per tutti.
Ogni famiglia ha la propria storia, le proprie risorse e le proprie fatiche. Non esistono percorsi identici, e spesso non esistono nemmeno risposte semplici. Ci sono domande che accompagnano la crescita dei figli, difficoltà che si ripresentano, momenti in cui le parole sembrano non bastare e situazioni nelle quali è difficile capire come intervenire.
Metterle in comune può aiutare a guardarle da una prospettiva nuova. Ascoltare un altro genitore significa, a volte, riconoscere qualcosa della propria esperienza; scoprire che altri attraversano dubbi simili può alleggerire il senso di solitudine. E il racconto di una difficoltà, accolto con rispetto, può diventare l’inizio di una riflessione condivisa.
Non per trovare tutti le stesse risposte, ma per scoprire che nessuno è obbligato ad affrontare ogni domanda da solo.
Crescere i figli è un’avventura di comunità
La crescita dei ragazzi non riguarda soltanto i genitori. Coinvolge la scuola, gli educatori, le relazioni, i contesti nei quali bambini e adolescenti imparano a conoscersi e a stare con gli altri. È un cammino nel quale responsabilità diverse si incontrano e possono sostenersi reciprocamente.
Per questo «Vita da genitore» vuole essere anche un’occasione per riscoprire il valore di una comunità educante: un insieme di persone che, pur con ruoli e sensibilità differenti, scelgono di non procedere ciascuna per conto proprio.
Il Teatro Don Bosco, per una sera, si trasformerà così in un luogo in cui lasciare fuori la necessità di avere sempre tutto sotto controllo e concedersi la libertà di parlare, ascoltare, fare domande o semplicemente riconoscersi nelle parole degli altri.
Con coraggio, ma anche con leggerezza. Senza giudizi e senza prestazioni da dimostrare.
Perché essere genitori non significa dover essere infallibili. Significa imparare, giorno dopo giorno, dentro una relazione che cambia e cresce. E forse si impara meglio quando si scopre di non essere soli.
Salotto DB – Vita da genitore
Venerdì 13 novembre 2026, ore 20.45
Teatro Don Bosco – Borgomanero
Con don Giuliano Palizzi e Giovanni Campagnoli, direttore del Collegio Don Bosco.
Un incontro aperto a tutti i genitori, per condividere esperienze, difficoltà e domande in un clima di accoglienza, non giudizio e fiducia reciproca.




