Una giornata viva per iniziare l’anno pastorale: il Don Bosco fa battere il cuore della comunità
25 settembre: una giornata di avvio dell’anno pastorale all’insegna della fede, della gioia, dello stare insieme e della voglia di costruire.

Al Don Bosco il nuovo anno pastorale della scuola media è iniziato con una giornata davvero viva, capace di coinvolgere ragazzi e docenti in un’esperienza fatta di celebrazione, gioco, relazioni e condivisione.
La mattinata si è aperta con la celebrazione della Santa Messa, alla quale hanno partecipato con entusiasmo i ragazzi della scuola. Nell’omelia, don Giuliano ha invitato tutti a riscoprire il valore dell’allegria, non semplicemente come spensieratezza, ma come armonia, voglia di stare insieme e desiderio di costruire qualcosa di grande insieme agli altri.
Un messaggio particolarmente significativo per l’inizio di un nuovo anno: vivere la scuola come una comunità nella quale ciascuno è chiamato a portare il proprio contributo, mettendo in gioco energie, talenti e disponibilità.
Dalla celebrazione si è poi passati al gioco e alle sfide, con le Dombolimpiadi, che hanno animato lo stadio Margaroli.
Una giornata di prove, giochi e competizioni che ha visto i ragazzi confrontarsi in sfide di ogni tipo: dalla velocità alla precisione, dalla collaborazione alla capacità di mettersi in gioco. Non sono mancate nemmeno le prove più spericolate e divertenti, come le sfide con gli speciali risciò, sui quali i ragazzi hanno dovuto trasportare i propri docenti fino al traguardo. Un’occasione per rovesciare, almeno per un giorno, i ruoli consueti e vivere insieme la scuola con leggerezza e tanto entusiasmo!
A rendere ancora più colorata la giornata sono state le magliette delle diverse classi: tanti colori, tante squadre, tante identità diverse. Ma proprio questa varietà ha raccontato qualcosa di importante: le differenze non dividono, quando impariamo a metterle insieme.
Alla fine della giornata c’è stato anche un vincitore.
Ma la vittoria più significativa è stata quella costruita da tutti.
Nel corso delle diverse prove, infatti, ogni classe ha conquistato alcuni pezzi. Pezzo dopo pezzo, tutti insieme hanno contribuito a costruire la figura di un grande cuore e un elettrocardiogramma.
Un cuore composto da tante parti diverse, proprio come la nostra comunità scolastica.
Quel cuore diventa così il simbolo con cui vogliamo iniziare questo nuovo anno pastorale: un cuore che vogliamo far battere ogni giorno attraverso l’amicizia, la solidarietà, l’inclusione e la carità.
Perché ogni gesto conta. Ogni persona è importante. Ogni classe può contribuire a rendere più grande e più bella la comunità.
E così, dietro ai colori delle magliette, alle risate, alle sfide e alla sana competizione, rimane un messaggio semplice e profondo: si può vincere una gara, ma è insieme che si costruisce qualcosa di grande.
È questo il cuore che vogliamo far battere al Don Bosco durante il nuovo anno: un cuore vivo, capace di accogliere, condividere, aiutare e mettersi al servizio degli altri per essere operosi nella carità.














