Orari di apertura e delle Messe
Orario Sante Messe
La chiesa apre tutti i giorni
dalle 8 alle 11.30 e dalle 16.00 alle 18.00
Nell’orario di apertura c’è sempre un sacerdote a disposizione per l’ascolto e per il sacramento della riconciliazione.

La chiesa apre tutti i giorni
dalle 8 alle 11.30 e dalle 16.00 alle 18.00
Nell’orario di apertura c’è sempre un sacerdote a disposizione per l’ascolto e per il sacramento della riconciliazione.
Collegio don Bosco Borgomanero
Viale Dante, 19
28021 BORGOMANERO [NO]
CF e p.IVA 00429170038
Codice Univoco: X2PH38J
Tel [+39] 0322 847211
Fax [+39] 0322 847285
segreteria@donboscoborgo.it
info@donboscoborgo.it
Scuola Secondaria di I° grado
CM: NO1M001009
Liceo classico
CM: NOPC05500E
Liceo delle scienze umane
CM: NOPC05500E
Potremmo richiedere che i cookie siano attivi sul tuo dispositivo. Utilizziamo i cookie per farci sapere quando visitate i nostri siti web, come interagite con noi, per arricchire la vostra esperienza utente e per personalizzare il vostro rapporto con il nostro sito web.
Clicca sulle diverse rubriche delle categorie per saperne di più. Puoi anche modificare alcune delle tue preferenze. Tieni presente che il blocco di alcuni tipi di cookie potrebbe influire sulla tua esperienza sui nostri siti Web e sui servizi che siamo in grado di offrire.
Questi cookie sono strettamente necessari per fornirti i servizi disponibili attraverso il nostro sito web e per utilizzare alcune delle sue funzionalità.
Poiché questi cookie sono strettamente necessari per la fruizione del sito web, non è possibile rifiutarli senza influire sul funzionamento del nostro sito. È possibile bloccarli o eliminarli modificando le impostazioni del browser e imporre il blocco di tutti i cookie su questo sito web.
Questi cookie raccolgono informazioni che vengono utilizzate in forma aggregata per aiutarci a capire come viene utilizzato il nostro sito web o l'efficacia delle nostre campagne di marketing o per aiutarci a personalizzare il nostro sito web e la vostra applicazione al fine di migliorare la vostra esperienza.
Se non vuoi che monitoriamo le tue visite sul nostro sito puoi disabilitare il monitoraggio nel tuo browser qui:
Usiamo anche diversi servizi esterni come Google Webfonts, Google Maps e fornitori di video esterni. Poiché questi fornitori possono raccogliere dati personali come il tuo indirizzo IP, ti consentiamo di bloccarli qui. Si prega di essere consapevoli del fatto che questo potrebbe ridurre pesantemente la funzionalità e l'aspetto del nostro sito. Le modifiche avranno effetto una volta ricaricata la pagina.
Puoi leggere i nostri cookie e le nostre impostazioni sulla privacy in dettaglio nella nostra pagina sulla privacy.

Lettera dell’Ispettore don Leonardo Mancini: aprile 2026
/in NEWS, PASTORALE/da Don Leonardo ManciniCarissimi/e,
un saluto cordiale a tutti/e voi.
Superata da poco la domenica del Buon Pastore, ci accingiamo a entrare nel mese di maggio. Poiché quest’anno lo stiamo dedicando in modo particolare al consolidamento della animazione vocazionale locale, è bello e opportuno ricordare – essendo da poco trascorsa la Giornata Mondiale di Preghiera per le Vocazioni, coincidente appunto con la IV domenica di Pasqua – che la promozione di tutte le vocazioni, e in particolare delle vocazioni “apostoliche”, richiede alcune attenzioni fondamentali: richiede riflessione e progettazione da parte di ogni comunità educativo-pastorale (lavorando sulla dimensione vocazionale del PEPS); richiede l’elaborazione e la realizzazione di itinerari di educazione alla fede che conducano alla maturazione di atteggiamenti che favoriscono nei giovani il dialogo con Dio e specialmente l’ascolto di Dio (nella Sua Parola, nella storia, nei piccoli e nei poveri, nei doni ricevuti…); richiede l’accompagnamento personale, oltre che di ambiente e di gruppo, per aiutare il discernimento su se stessi; e richiede – naturalmente – la preghiera: La messe è molta, ma gli operai sono pochi. Pregate dunque il padrone della messe perché mandi operai per la sua messe (Lc 10,2).
La Visita straordinaria che abbiamo vissuto a fine 2024 ci ha ricordato che la “sfida vocazionale” è per noi una grande priorità. È fondamentale rinsaldare la nostra personale vocazione; ma è altrettanto fondamentale ravvivare i nostri sforzi per donare a ogni giovane, a ogni persona, la consapevolezza che ciascuno custodisce in sé un sogno di Dio unico e originale, una chiamata, una missione, il mandato di realizzare con la propria vita un capolavoro di grazia.
Lo avevano capito bene 150 anni fa quei salesiani che si sono sentiti chiamati a partire per una grande avventura nella Prima Spedizione Missionaria, e che abbiamo commemorato insieme il 25 aprile scorso – ricordando il Cardinal Cagliero – , durante la Festa ispettoriale vissuta a Ivrea, festa preparata con grande cura dalla Comunità Educativo Pastorale locale.
E lo capiamo bene anche noi; ma, in una cultura spesso non favorevole o comunque indifferente al Vangelo, oggi sappiamo che c’è bisogno di esplicitare maggiormente, in modo più chiaro e più “caldo”, questo aspetto del tesoro contenuto nel messaggio evangelico.
Le Costituzioni Salesiane ci indicano nell’articolo 11 che nella lettura del Vangelo siamo più sensibili a certi lineamenti della figura del Signore; e il primo di questi lineamenti è la gratitudine al Padre per il dono della vocazione divina a tutti gli uomini.
L’articolo 37, intitolato Orientamento alle scelte vocazionali, ci ricorda in che modo siamo chiamati a tradurre in azione pastorale per tutti “la gratitudine al Padre per il dono della vocazione divina”:
Educhiamo i giovani a sviluppare la loro vocazione umana e battesimale con una vita quotidiana progressivamente ispirata e unificata dal Vangelo.
Il clima di famiglia, di accoglienza e di fede, creato dalla testimonianza di una comunità che si dona con gioia, è l’ambiente più efficace per la scoperta e l’orientamento delle vocazioni.
Quest’opera di collaborazione al disegno di Dio, coronamento di tutta la nostra azione educativa pastorale, è sostenuta dalla preghiera e dal contatto personale, soprattutto nella direzione spirituale.
E l’articolo 28 infine, intitolato I giovani chiamati per un servizio nella Chiesa, ci richiama alla cura un po’ più attenta – tra tutte le vocazioni – di alcune, quelle definite “apostoliche”.
Rispondendo alle necessità del suo popolo, il Signore chiama continuamente e con varietà di doni a seguirlo per il servizio del Regno.
Siamo convinti che tra i giovani molti sono ricchi di risorse spirituali e presentano germi di vocazione apostolica.
Li aiutiamo a scoprire, ad accogliere e a maturare il dono della vocazione laicale, consacrata, sacerdotale, a beneficio di tutta la Chiesa e della Famiglia salesiana.
Con pari diligenza curiamo le vocazioni adulte.
Carissimi/e, questi articoli non hanno bisogno di grandi spiegazioni. La nostra missione, in ordine alla dimensione vocazionale, è molto chiara. A noi mettere in atto tutte quelle iniziative, a cominciare dalla fedeltà alla propria vocazione (consacrata, sacerdotale, laicale), che possano mettere i giovani (e anche gli adulti) in condizione di scoprire, accogliere e maturare il dono della vocazione divina.
Mentre oggi rendiamo grazie al Signore per tutti i confratelli di cui abbiamo festeggiato date giubilari nella recente festa ispettoriale, rendiamo contemporaneamente grazie per quanti tra i laici corresponsabili dei nostri ambienti quest’anno festeggiano date giubilari del proprio matrimonio. E mentre preghiamo per chi si prepara ad unirsi nel vincolo matrimoniale, preghiamo per quei giovani confratelli che si avvicinano a tappe più o meno decisive della loro vita: il chierico Antonio Squillace, che domenica 3 maggio a Roma riceverà il ministero dell’Accolitato; don Giorgio Ramundo, che sabato 16 maggio riceverà, nella basilica di S. Maria Ausiliatrice, l’ordinazione sacerdotale per l’imposizione della mani e la preghiera consacratoria di Mons. Alessandro Giraudo; i chierici Alessio Moretto e Tomas Kivita che sabato 13 giugno, sempre a Maria Ausiliatrice, riceveranno il diaconato insieme con i loro compagni della Crocetta. Partecipiamo volentieri a questi eventi con la preghiera, con l’affetto e anche con la presenza!
Accompagniamo nello stesso tempo, con grande affetto e con la nostra preghiera, il giovane Riccardo Naviglio, che, dopo un discernimento serio e attento, in accordo con il Maestro, ha lasciato il Noviziato di Colle Don Bosco per continuare il suo cammino di sequela del Signore. Lo affidiamo – e ci affidiamo anche noi -, sul limitare del mese di maggio, all’intercessione materna di Maria Ausiliatrice.
Valdocco, 30 aprile 2026
Memoria di San Giuseppe Benedetto Cottolengo
Con grande affetto in Don Bosco
Don Leonardo Mancini