Don Alberto Goia, al don Bosco, per le Ceneri e la Lettera del Papa

In cammino verso la Pasqua: cuore, ascolto e pace all’inizio della Quaresima

All’inizio del tempo di Quaresima, la nostra comunità scolastica ha vissuto un momento intenso e partecipato con la liturgia della Parola ed il rito delle Ceneri, celebrati in due momenti distinti: prima con la scuola media e poi con i licei. Le celebrazioni sono state animate dai due cori, che con i canti hanno aiutato tutti a entrare net clima di raccoglimento, ascolto e preghiera. A guidare la riflessione e stato don Alberto Goia, responsabile della pastorale giovanile salesiana per Piemonte, Valle d’Aosta e Lituania, che ha saputo parlare ai ragazzi in modo diretto e concreto, usando anche oggetti simbolici e visivi per rendere it messaggio più immediato. Uno dei simboli più forti e stato lo strumento per ascoltare il battito del cuore: un invito a fermarsi e chiedersi “Che cosa sto ascoltando nella mia vita? A che cosa do importanza?” Perchè — come e stato ricordato — da ciò che ascoltiamo e a cui diamo spazio nasce ciò che diventeremo “da grandi”. II cuore, in fondo, indica la direzione: ci dice dove stiamo andando.

Don Alberto ha poi richiamato I’esempio di Don Bosco, capace di ascoltare davvero i ragazzi e di accorgersi delle loro fatiche. Tra le figure citate, quella di Michele Magone, un ragazzo che attraversa momenti di tristezza perchè sente di non riuscire a fare bene nello studio, nella preghiera e nel voler bene agli altri. La sua storia ci ricorda quanto sia importante avere accanto qualcuno che si accorge di noi: un amico che ascolta, che sostiene, che non lascia soli nei momenti difficili. Anche noi possiamo diventare “strumenti” per il bene degli altri. La riflessione si e poi allargata alto sguardo sul mondo: e stato ricordato come, in contesti segnati dalla guerra come in Siria — l’uomo possa fare molto male, quando pensa solo a se, “se la tira” e non si accorge degli altri. Ma l’uomo può anche fare molto bene: può costruire, sostenere, curare, scegliere di essere presenza di luce nelle situazioni di buio. II messaggio finale che ha accompagnato l’inizio della Quaresima è stato forte e attuale: scegliere una pace “disarmata e disarmante”, che non risponde alla violenza con altra violenza, ma con gesti concreti di ascolto, attenzione e bene.

Nella foto don Alberto e qui la Lettera del Papa