Chessidice? Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli!
22 Novembre 2025
«Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli!» lo ha detto questo signore qui. Ieri ho letto questo articolo che mi ha fatto rabbrividire, anzi rabbrividire è dir poco!
Sentite cosa sostiene Camillo Langone, che tra parentesi è anche un famoso scrittore italiano: «La Harvard Kennedy School ha messo nero su bianco che le donne con più educazione e più competenze sono più facilmente nubili rispetto a donne che non dispongono di quella educazione e di quelle competenze. Più istruzione femminile si traduce in «meno famiglie e meno figli». Quindi, a detta di questo luminare, la soluzione è semplicissima: «se vogliamo riaprire qualche reparto maternità, bisognerà risolversi a chiudere qualche facoltà.»
Detta in parole povere le donne devono restare ignoranti. Non bisogna farle studiare! Ecco, io mi domando: ma chi diavolo si crede di essere questo tizio? E sì, ancora oggi, ad alcuni spaventa vedere una donna che ha cultura. Tantissime volte nel corso degli anni ho dovuto difendermi dagli attacchi di chi mi criticava non per il contenuto dei miei post e dei miei libri, ma per il solo fatto che li avessi scritti! Perché non «dovevo scrivere certe cose» o trattare certi argomenti. Nella storia c’è sempre stato qualcuno che si è sentito in diritto di dire a noi donne cosa potevano o non potevano fare!
Ed ecco cosa vorrei dire a tutte le giovani di oggi e di ieri: non permettete a nessuno di zittirvi. Leggete! Di tutte le cose che le donne possono fare nel mondo, leggere è ancora la più sovversiva. Una donna che legge non puoi gestirla, zittirla, metterla in un angolo. Farla tacere. Una donna che legge non si accontenta ma «cerca». Sa che il suo valore non risiede nell’aspetto ma nella tenacia del cuore.
Le donne che leggono sono «come uragani. Non si fermano davanti a nulla.» Non puoi ingabbiarle in un ruolo: sanno che essere mamma, moglie, compagna, ballerina, dottoressa, poeta, giornalista, casalinga, «scrittora», non sopporta il verbo «devi» ma è una scelta. Leggere deriva dal latino «lego» e significa questo: scegliere. Ed è solo a questo che servono le parole: a scegliere e a scegliersi. (Guendalina Middei).












