Fonte: Avvenire, di Claudio Giuliodori mercoledì 26 settembre 2018

Meno percorsi tradizionali, ma domande più profonde Mentre la comunità ecclesiale continua a offrire soprattutto percorsi di formazione standardizzati basati sull’iniziazione cristiana dei fanciulli…

a cui fanno seguito proposte di cammino di fede attraverso oratori, gruppi giovanili e aggregazioni laicali, che intercettano però una parte minoritaria di essi, i giovani sembrano non essere più interessati a quanto propone la comunità ecclesiale e non collegano più in modo diretto la loro esperienza di fede a quanto proposto dalla Chiesa, almeno nella sua prassi ordinaria.

Ciò non significa che sia scomparso dal loro orizzonte esperienziale il tema della fede, piuttosto si sentono liberi di cercare un loro personale vissuto religioso più o meno intenso e profondo, ma anche sempre meno collegato ai percorsi tradizionali e istituzionali della comunità ecclesiale. Da qui la felice sintesi di una fede ‘a modo mio’ che i giovani sperimentano e modulano a prescindere dai cammini tradizionali, cercando esperienze forti, ambienti spirituali caldi e accoglienti, figure significative con cui confrontarsi in una ricerca spirituale, giungendo a sintesi personali che a volte sfiorano il sincretismo o perlomeno risultano essere il frutto di ‘cocktail spirituali’, magari accattivanti ma dalla composizione poco coerente con i fondamenti e la natura della fede cristiana. La ricerca sui giovani ha confermato, forse anche al di là di quanto ci si aspetti o si percepisca, che la domanda religiosa e la ricerca sul piano della fede è tutt’altro che sopìta.

Se non si iscrive all’interno delle forme espressive tradizionali e non si manifesta molto all’esterno, ciò non toglie che sia molto profonda nell’intimo dei giovani e ben più importante di quanto non dichiarino abitualmente. (…) Quale fede vivono realmente i giovani? Chi può, e come, annunciare e testimoniare loro il Vangelo di Gesù Cristo? Ci sono esperienze significative e paradigmatiche di educatori capaci di incrociare le domande e la sensibilità di questi giovani per educarli alla fede? Come la Chiesa prepara oggi gli operatori pastorali che a diverso titolo e in vari modi sono inviati ad accompagnare ed educare i giovani nel loro cammino di fede?…

Fonte, Avvenire, di Claudio Giuliodori – CONTINUA A LEGGERE