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Fonte: MGS Triveneto, di Nicola Filippone, tratto da: beatopadrepuglisi.it

Due esempi di educatori che hanno saputo parlare al cuore dei giovani e che hanno davvero molti punti in comune…

lI Beato padre Pino Puglisi e San Giovanni Bosco: due esempi di educatori che hanno saputo parlare al cuore dei giovani. Il 28 novembre 2015 si è tenuto un incontro con i ragazzi dell’Istituto don Bosco a Palermo per fare memoria del martire ucciso dalla mafia: il parallelo tra i due sacerdoti è emerso sia negli interventi del preside, professor Nicola Filippone, ideatore dell’iniziativa, che in quelli del giornalista Francesco Deliziosi, ex alunno e collaboratore a Brancaccio del Beato nonché autore della biografia “Pino Puglisi, il prete che fece tremare la mafia con un sorriso” (Rizzoli).

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Fonte: MGS Triveneto

La misericordia inizia dove finisce il disamore per noi stessi. Dove ha luogo il nostro rifiutarlo ad altri; dove la nostra incapacità a chiederla e a restituirla riesce a farsi ancora una volta parola.

Nel flusso della miriade dei giorni, attraversati o inconsapevolmente sospinti da essi, indossiamo senza accorgercene abiti misericordiosi, veri o presunti, imbastiti in qualche modo. Dinanzi alle virtù della misericordia, siamo sempre in difetto e debitori: già in ragione di quelle parole che non abbiamo  saputo offrire.

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Fonte: Avvenire, di Paola Bignardi, mercoledì 18 settembre 2019

La domanda di Francesco suggerisce il confronto tra le generazioni. Percorsi di fede senza schemi prestabiliti e la sfida al rinnovamento della comunità

Il periodo preparatorio al Sinodo e poi la celebrazione dell’evento sinodale hanno permesso ai giovani di dire il loro sogno sulla Chiesa e sul mondo. E benché i sogni siano sempre eccedenti rispetto alla realtà e alle possibilità di essa, tuttavia dicono orientamenti importanti e decisivi.

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Fonte: Avvenire, di Alessandra Smerilli e Sergio Massironi, mercoledì 3 luglio 2019

Tra i giovani è viva la domanda di un nuovo modo di pregare che parta dalle domande della vita. Scoprendo che Vangelo e Salmi hanno risposte «per me»

Un piccolo suono nella notte. È il segnale di una fedeltà inizialmente non messa in conto. La proposta venne lanciata al termine di una vacanza estiva: inviarsi una frase, o anche solo una parola tratta dal Salmo di compieta, preghiera condivisa per diversi giorni prima del sonno. Legarsi così, grazie ad ‘altro’ rispetto al linguaggio comune, ci siamo accorti che piace e funziona.

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Fonte: Avvenire, di Alessandra Smerilli e Sergio Massironi, venerdì 17 maggio 2019

Francesco indica di fare strada assieme alle nuove generazioni, anche se vanno in direzione sbagliata, suscitare domande, interrogare, ascoltare. E annunciare

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Fonte: Avvenire, di Matteo Liut, inviato a Terrasini (Palermo) lunedì 29 aprile 2019

Aperto a Terrasini (Palermo) il XVI Convegno nazionale di pastorale giovanile. Le relazioni di apertura di Falabretti, Sala e Petrosino indicano già la strada: vivere questo tempo ricordando che “c’è dell’altro”

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Fonte: Avvenire, di Gerolamo Fazzini, martedì 23 aprile 2019

Per rendere affascinante il dono di sé Francesco ricorda che la chiamata di Cristo non annulla la propria umanità. Tanti esempi contemporanei di vita buona

«Attraverso la santità dei giovani la Chiesa può rinnovare il suo ardore spirituale e il suo vigore apostolico».

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Fonte: Avvenire, di Gianni Cardinale martedì 2 aprile 2019

Presentato stamani in Vaticano il testo dell’Esortazione apostolica frutto della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi

L’Esortazione apostolica Christus vivit «costituirà per il prossimo futuro la magna charta della pastorale giovanile e vocazionale nelle diverse Comunità ecclesiali, tutte segnate – benché in modi diversi a seconda delle differenti latitudini – da una profonda trasformazione della condizione giovanile».

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Fonte: Avvenire, di Mimmo Muolo, mercoledì 10 aprile 2019

Due uomini, uno più giovane e l’altro più attempato, corrono verso una tomba, dopo aver ricevuto una notizia sconvolgente. Il primo, Giovanni, proprio a motivo della sua età è più veloce, ma quando arriva davanti al sepolcro vuoto si ferma e, prima di entrare (e credere definitivamente), aspetta Pietro che lo raggiunge subito dopo.

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Fonte: Avvenire, di Alessandra Smerilli mercoledì 3 aprile 2019

In un mondo che ama la giovinezza ma non i giovani e dimostra, attraverso le parole e le scelte, di dar loro poco credito, di lasciare loro poco spazio, quasi con la paura che rubino qualcosa agli adulti, papa Francesco arriva, ancora una volta, a spiazzare, a sparigliare le carte in tavola.

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