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Fonte: Avvenire, di Alessandra Smerilli e Sergio Massironi, mercoledì 3 luglio 2019

Tra i giovani è viva la domanda di un nuovo modo di pregare che parta dalle domande della vita. Scoprendo che Vangelo e Salmi hanno risposte «per me»

Un piccolo suono nella notte. È il segnale di una fedeltà inizialmente non messa in conto. La proposta venne lanciata al termine di una vacanza estiva: inviarsi una frase, o anche solo una parola tratta dal Salmo di compieta, preghiera condivisa per diversi giorni prima del sonno. Legarsi così, grazie ad ‘altro’ rispetto al linguaggio comune, ci siamo accorti che piace e funziona.

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Fonte: Avvenire, di Alessandra Smerilli e Sergio Massironi, venerdì 17 maggio 2019

Francesco indica di fare strada assieme alle nuove generazioni, anche se vanno in direzione sbagliata, suscitare domande, interrogare, ascoltare. E annunciare

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Fonte: Avvenire, di Diego Mesa, sabato 11 maggio 2019

Chi cresce in una società che trasmette insicurezza invoca misure efficaci ma ha idee confuse su diritti e doveri. Ritratto di una generazione incerta sulle fonti delle norme, radicata nella famiglia

Nel lungo periodo, secondo i sociologi della tarda modernità, si è assistito a un progressivo allentamento della normatività esterna agli individui in favore di un’accresciuta centralità degli ideali di autorealizzazione.

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Fonte: Avvenire, di Matteo Liut, inviato a Terrasini (Palermo) lunedì 29 aprile 2019

Aperto a Terrasini (Palermo) il XVI Convegno nazionale di pastorale giovanile. Le relazioni di apertura di Falabretti, Sala e Petrosino indicano già la strada: vivere questo tempo ricordando che “c’è dell’altro”

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Fonte: Avvenire, di Gerolamo Fazzini, martedì 23 aprile 2019

Per rendere affascinante il dono di sé Francesco ricorda che la chiamata di Cristo non annulla la propria umanità. Tanti esempi contemporanei di vita buona

«Attraverso la santità dei giovani la Chiesa può rinnovare il suo ardore spirituale e il suo vigore apostolico».

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Fonte: Avvenire, di Gianni Cardinale martedì 2 aprile 2019

Presentato stamani in Vaticano il testo dell’Esortazione apostolica frutto della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi

L’Esortazione apostolica Christus vivit «costituirà per il prossimo futuro la magna charta della pastorale giovanile e vocazionale nelle diverse Comunità ecclesiali, tutte segnate – benché in modi diversi a seconda delle differenti latitudini – da una profonda trasformazione della condizione giovanile».

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Fonte: Avvenire, di Mimmo Muolo, mercoledì 10 aprile 2019

Due uomini, uno più giovane e l’altro più attempato, corrono verso una tomba, dopo aver ricevuto una notizia sconvolgente. Il primo, Giovanni, proprio a motivo della sua età è più veloce, ma quando arriva davanti al sepolcro vuoto si ferma e, prima di entrare (e credere definitivamente), aspetta Pietro che lo raggiunge subito dopo.

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Fonte: Avvenire, di Alessandra Smerilli mercoledì 3 aprile 2019

In un mondo che ama la giovinezza ma non i giovani e dimostra, attraverso le parole e le scelte, di dar loro poco credito, di lasciare loro poco spazio, quasi con la paura che rubino qualcosa agli adulti, papa Francesco arriva, ancora una volta, a spiazzare, a sparigliare le carte in tavola.

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Fonte: Avvenire, di Matteo Liut lunedì 1 aprile 2019

“Christus vivit” è un documento che invita a prendere sul serio la gioventù, vivendola come “una gioia, un canto di speranza e una beatitudine”

Cristo è vivo e vuole “ciascun giovane cristiano vivo”: l’Esortazione apostolica “Christus vivit” è un documento che invita a prendere sul serio la gioventù, vivendola come “una gioia, un canto di speranza e una beatitudine”.

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Fonte: Avvenire, di Mauro Leonardi, martedì 26 marzo 2019

Il 25 marzo il Papa ha suggellato a Loreto il Sinodo dei vescovi svoltosi a Roma lo scorso ottobre, firmando sull’altare della Santa Casa l’esortazione apostolica Chistus vivit che consegna, in forma di Lettera, il suo messaggio a tutti i giovani del mondo.

Lo ha fatto dopo aver celebrato, lui da solo, una Messa apparentemente ‘piccola’, senza omelia, alla presenza di quattro giovani, una coppia di fidanzati e pochissime altre persone. Chi, come me, ha potuto guardare la diretta televisiva si è accorto di come il Papa cercasse, nell’umiltà di quella sua preghiera, la presenza di quella Giovane che con il suo sì di duemila anni fa aveva cambiato il mondo.

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