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Così titola la sua lettera pastorale Mons. F. G. Brambilla, Vescovo di Novara. A me piacerebbero tante cose nella «mia» Chiesa di domani. Provo ad elencarne due.

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Gesù disse loro: «Il mio cibo è far la volontà di colui che mi ha mandato». (Gv 4,34). «Perché dov’è il tuo tesoro, lì sarà anche il tuo cuore». (Mt 6,21). «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo…» (Mt 13,44).

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Nei Vangeli  quel giovane famoso pone a Gesù questa domanda: «Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?».

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Vogliamo chiamare le cose per nome? E allora diamo un nome a certe celebrazioni eucaristiche domenicali…

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Tanta gente andava dietro a Gesù «al punto che non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti» (Mc 1,45).

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Abbiamo accompagnato facilmente il Cristo alla morte ma che fatica partecipare alla gioia della Risurrezione!
Gli apostoli impiegano «quaranta» giorni per far spazio allo Spirito Santo e cambiare cuore, un «cuore di carne»!
E noi? Siamo fermi al venerdì santo? «Perchè cercate tra i morti…?».
Basteranno quaranta giorni per scaldarci il cuore di pietra?

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La Chiesa, che oggi appare così forte, in realtà non è mai stata così debole. Cresce la strana pattuglia degli «atei devoti», aumentano i suoi rumorosi difensori politici; ma calano i fedeli. E i giovani dove sono? Il papa è applaudito nelle piazze e «passa» spesso in tv; ma le chiese si svuotano. Il precetto si è trasferito al supermercato!?

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«Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio» (Mt4,4). «…Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». (Lc22,19)

PAROLA e PANE donati nell’eucaristia al cristiano perché segua fedelmente ogni giorno il suo Dio, il «Dio della vita».

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Fonte: MGS Triveneto, di Nicola Filippone, tratto da: beatopadrepuglisi.it

Due esempi di educatori che hanno saputo parlare al cuore dei giovani e che hanno davvero molti punti in comune…

lI Beato padre Pino Puglisi e San Giovanni Bosco: due esempi di educatori che hanno saputo parlare al cuore dei giovani. Il 28 novembre 2015 si è tenuto un incontro con i ragazzi dell’Istituto don Bosco a Palermo per fare memoria del martire ucciso dalla mafia: il parallelo tra i due sacerdoti è emerso sia negli interventi del preside, professor Nicola Filippone, ideatore dell’iniziativa, che in quelli del giornalista Francesco Deliziosi, ex alunno e collaboratore a Brancaccio del Beato nonché autore della biografia “Pino Puglisi, il prete che fece tremare la mafia con un sorriso” (Rizzoli).

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Fonte: Avvenire, di Paola Bignardi, mercoledì 18 settembre 2019

La domanda di Francesco suggerisce il confronto tra le generazioni. Percorsi di fede senza schemi prestabiliti e la sfida al rinnovamento della comunità

Il periodo preparatorio al Sinodo e poi la celebrazione dell’evento sinodale hanno permesso ai giovani di dire il loro sogno sulla Chiesa e sul mondo. E benché i sogni siano sempre eccedenti rispetto alla realtà e alle possibilità di essa, tuttavia dicono orientamenti importanti e decisivi.

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