3 Gennaio 2020, la Cina lancia l’allarme mondiale per un virus che sta infettando la città di Wuhan in maniera molto pericolosa: il suo nome è Covid-19, meglio conosciuto come Coronavirus.

Il nuovo Coronavirus è molto simile alla vecchia Sars, una malattia sviluppatasi anch’essa in Cina. Infatti entrambi derivano dallo stesso ceppo. 

Ma come mai è così pericoloso? Beh, non c’è un vero e proprio vaccino per la malattia da Covid-19, ma una cosa è certa: si può capire di esserne colpiti perchè si accusano sintomi influenzali (ma in forma più violenta e che possono degenerare in polmonite), e soprattutto per la mancanza totale dell’olfatto e del gusto.

Ma come si può prevenire la malattia da Covid-19?

  • Lavati spesso le mani con acqua calda e sapone;
  • Esci di casa solo giuste esigenze;
  • Rispetta la distanza di un metro tra te e un’altra persona;
  • Se esci di casa, indossa guanti e mascherina;
  • Se hai sintomi, non chiamare il Pronto Soccorso, ma il numero verde lasciato dalla tua Regione di appartenenza, contattando i numeri di emergenza 112 o 1500 per avere risposte a tutti i dubb;
  • Non violare la quarantena: stai a casa per chi ami e per chi ti ama… Fallo per te e per gli altri…prenditi cura della collettività!

“IO RESTO A CASA” è lo slogan contro il Coronavirus. 

L’OMS ha dichiarato che siamo in una situazione di pandemia, un vocabolo che ancora non conoscevamo direttamente, l’avevamo incontrato solo sui libri di storia, ma ora abbiamo chiaro il suo significato.

Tutta l’Italia è in “Zona protetta”, con una serie di divieti e restrizioni che vengono quotidianamente aggiornati. L’economia è seriamente compromessa. Nelle regioni settentrionali, Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna sono concentrate la maggior parte delle industrie e la loro chiusura ha portato gravi conseguenze, in quanto queste Regioni sono i motori dell’economia nazionale. 

La nostra fantastica scuola si è attivata sin da subito per la didattica a distanza, e i nostri professori non ci hanno lasciati soli nemmeno un giorno. Hanno continuato, con la stessa grinta e passione, a insegnarci le loro discipline! Fare didattica a distanza al Don Bosco vuol dire incontrarsi quotidianamente su Meet per video lezioni e svolgere compiti e attività su Classroom o altre piattaforme…siamo super soddisfatti! Stiamo seguendo bene il programma, intensamente come se fossimo a scuola e in maniera costante. Le videolezioni di Meet noi ragazzi le consideriamo una genialata, perchè ci permettono di tenerci allenati con la scuola! E come dice il nostro compagno di classe, Fede DV., “anche dietro ad uno schermo regna l’allegria”, proprio come voleva Don Bosco! 

Il Coronavirus non potrà mai cancellare le nostre amicizie e la nostra allegria! I professori ci chiedono sempre come stiamo, hanno voglia di chiacchierare con noi e di ascoltarci, sanno sempre come rasserenarci e tirarci su il morale! Sia loro, sia i nostri salesiani ed educatori! Ogni lunedì, inoltre, il nostro Direttore Don Silvano ci manda un saluto e una riflessione importante da ascoltare.

Ora intervistiamo un nostro compagno, per una concreta testimonianza di come sta vivendo in questo momento particolare:

  1. Funziona la didattica a distanza?

Secondo me sì, io la vivo bene, mi piace e la trovo corretta, perchè dovevamo assolutamente continuare il programma e il Don Bosco e i professori si sono organizzati molto bene e velocemente.

  1. Riesci a stare al passo con la scuola?

Si riesco, e stando a casa posso portarmi avanti il più possibile con i compiti. Riesco a consegnarli puntualmente.

  1. Come stai in questo momento?

Sono tranquillo, confido negli esperti e nei medici, se tutti rispettiamo le regole presto ne saremo fuori.

  1. Oltre alla scuola, ti annoi?

Si, però dopo la scuola faccio i compiti, al pomeriggio eseguo gli esercizi per il calcio, resto in contatto con i miei amici e gioco in giardino. 

  1. In questo periodo hai imparato qualcosa?

Si, ho imparato il valore della solidarietà e dell’unione.

  1. Riesci a coltivare le tue amicizie con i compagni di classe?

Sì, riesco grazie alle videochiamate, alle lezioni, ai giochi insieme a distanza.

Ora intervistiamo una nostra compagna:

  1. Funziona la didattica a distanza?

Sì, funziona, la trovo utile e i professori si sono organizzati subito e abbiamo proseguito con il nostro programma senza perdere nessun passaggio.

  1. Riesci a stare al passo con la scuola?

Sì, mi trovo molto bene, riesco a capire tutto e trovo molto utile lo sportello pomeridiano.

  1. Riesci a coltivare le tue amicizie con i compagni di classe?

Sì, riesco a contattare i miei amici, soprattutto quelli più stretti con le videochiamate. Qualche sera a settimana ci troviamo per giocare a squadre su Meet…è divertentissimo!

Terza e ultima intervista:

  1. Secondo te funziona la didattica a distanza?

Si, secondo me funziona bene e sono molto contenta! La scuola fin da subito si è organizzata molto bene e stiamo seguendo in maniera lineare i programmi.

  1. Riesci a restare in contatto con gli amici?

Sì, ci videochiamiamo molto spesso, anche per fare i compiti o studiare insieme. Cerchiamo di coltivare, anche a distanza, le relazioni belle nate in classe.

  1. Riesci a consegnare i compiti?

Sì, secondo me i tempi di consegna sono giusti e corretti. 

…e allora GRAZIE ai mitici professori del Don Bosco, che ci vogliono bene e ci dimostrano, quotidianamente, di volere il nostro bene!!

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