La mappa del tesoro

… ovvero improvvisazione e programmazione

Ottobre: è giunto per noi insegnanti il tempo delle fatidiche “programmazioni”. Intendiamoci: non è che nelle prime settimane di scuola non si sapesse che fare e non è che soltanto a ottobre ci ingegniamo sul percorso scolastico che ci attende, ma è questo il periodo in cui ci tocca sbrigare una di quelle caratteristiche faccende burocratiche che risultano noiose e quasi prive di senso, se Continua a leggere

E se abolissimo i compiti a casa?

Ho sempre avuto un rapporto complicato con i compiti.

Da ragazzo li percepivo, ovviamente, come una sorta di castigo e comunque una barriera tra me e il pallone, che mi aspettava fedele in cortile. Ricordo pochissimi lavori assegnati che mi avessero effettivamente coinvolto e appassionato; tra questi, una ricerca di geografia, ma si trattava di un compito facoltativo. Però avevo sfogliato i fogli protocollo, infilati l’uno nell’altro a mo’ di libro, Continua a leggere

“…E quindi uscimmo a riveder le stelle” (Dante, Inf. XXXIV)

Van Gogh, le stelle, le domande dell’uomo di ogni tempo. Quando la conoscenza diventa apprendimento. Esperienze di didattica interdisciplinare alla Scuola Media.

L’anno scolastico sta per giungere al termine, anche se, tra ultime interrogazioni, tesine di terza media da correggere, corse per preparare al meglio i ragazzi per le prove, la strada sembra ancora lontana. Continua a leggere

L’urna che lascia la… scia

Cari genitori e amici,

mi viene da pensare sempre più spesso quanto sia facile abituarsi praticamente a tutto. Abituarsi anche allo stupore: sembra impossibile, ma succede. Scrivo un brano lungo: se vi accingete a leggerlo, leggetelo tutto però! Al massimo, prima di dormire, può servire.

news-vita-da-prof-urna-borgomaneroÈ terminato un paio di mesi fa il pellegrinaggio dell’urna di don Bosco “in casa sua”, nelle diocesi del Piemonte e della Valle d’Aosta. Nell’occasione, l’evento “Don Bosco è Qui!” ha ricevuto il battesimo proprio a Borgomanero, consegnato dall’ispettoria veneta. Chissà a quanti di voi, dei vostri ragazzi, è capitato di poterlo incontrare e che cosa è rimasto ancora adesso nel cuore? Personalmente, mi è successo di “incrociare” l’urna più volte in più luoghi, e alcuni sentimenti e pensieri hanno preso una certa consistenza: vorrei condividerli ancora una volta. Mi piace pensarli sulla scia lasciata dall’urna, una scia luminosa. Ed inizierei dalla fine…

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Una bella sorpresa

Leggendo articoli allarmanti sugli scarsi interessi dei nostri ragazzi, mi trovo ad affrontare le scelte didattiche con una certa preoccupazione.

Come la maggior parte degli adulti, anche io sono sempre pronta a colpevolizzare la società odierna in quanto degrado dell’approccio alla cultura dei giovani, che reagiscono solo se bombardati dalla multimedialità. Di fronte a tale sconfortante quadretto, cerco tuttavia di impostare la mia didattica nel tentativo di suscitare qualche sussulto di emozione di fronte ad un quadro di Pollock (l’alunno solitamente reagisce con “questo lo saprei fare anche io”). Continua a leggere

La luce del mondo

“Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre”. (Vangelo di Giovanni 8,12)

Questo week end sono stata al Duomo di Monreale e sento il bisogno di condividere il senso di stupore e di meraviglia, che ho provato ammirando uno straordinario capolavoro che riesce a fondere culture diverse in un’unica opera, la cultura islamica, l’architettura normanna e le decorazioni ad opera di maestranze bizantine. L’edificazione è iniziata nel 1072 grazie a Guglielmo II e termina nel 1185 anche se vi sono alcuni elementi di epoche successive. Continua a leggere

Genitori vs prof

ovvero e per esteso: “oltre le serate sui materassi. Il rapporto fra genitori e prof”

Ricompare di tanto in tanto, sul web o sulla stampa, una vignetta che spiega in modo immediato ed efficace quanto siano cambiati i rapporti tra genitori e insegnanti nell’arco di pochi decenni. Ve ne ripropongo una versione:

Mestiere socialmente molto considerato un tempo, oggi bersaglio di potenziali critiche da ogni dove (studenti, genitori, politici), quella dell’insegnante è una professione tanto delicata e strategica Continua a leggere

Senza telefonino chi siamo?

Se racconto ai miei alunni che quando frequentavo io la scuola non esistevano i telefonini, provoco in loro una specie di trauma!

Per i nativi “digitali” sembra difficile capire come si potesse vivere anche senza essere eternamente connessi! Allora viene spontaneo domandarsi: “Chi sarebbero questi ragazzi senza il telefonino? Quale sarebbe la loro personalità?” Continua a leggere

L’informatica va dove la capra morde

INFORMATICA INNOVAZIONE SCUOLA
Come cariatidi, immutabili nel tempo e nello spazio, alcune pietre miliari della storia scolastica resistono: l’alunno, i prof(s), il banco, il libro, il quaderno e… la capra!

Dove va la scuola oggi? Per dirla con un ossimoro, va “da dove è partita”, torna, per certi aspetti, ai primi del ‘900, ferma alla sacra triade “io, tu e il libro”. E l’informatica, cenerentola di tutto il sistema educativo italiano, dove va? In direzioni diametralmente opposte, verrebbe da rispondere. E invece no, viaggiano nella stessa direzione, anzi, nella solita direzione, creando una sconcertante discrasia storica in una gattopardiana sovrapposizione tra passato, presente e futuro in cui alcune cose cambiano per rimanere sempre uguali.

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Vita da prof

Ma i prof cosa fanno quando non fanno scuola?

Quante volte, da ragazzi, ci siamo immaginati i nostri misteriosi eroi chiusi in una biblioteca a sfogliare libri e manoscritti e poi a casa loro immersi in una moltitudine di compiti da correggere! Continua a leggere