Sì, il Signore se l’e’ scelta proprio di la’.

Oggi diremmo: dai rioni popolari, grevi di sudori e impregnati di stabbio. Dai quartieri bassi, dove i tuguri dei poveri, se rimangono ancora in piedi, è perché si appoggiano a vicenda.

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Di don Tonino Bello

Vi confesso che rimango sconcertato anch’ io.

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Di Don Tonino Bello

Si sente spesso parlare di obbedienza cieca. Mai di obbedienza sorda. Sapete perché’?

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Di don Tonino Bello

Si sente spesso parlare di obbedienza cieca. Mai di obbedienza sorda. Sapete perche’?

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Di Don Tonino Bello

Tra i tanti appellativi mariani, in cui non sai se ammirare di più la fantasia dei poeti o la tenerezza della pieta’ popolare, ne ho trovato uno di straordinaria suggestione: Maria, cattedrale del silenzio.

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Di don Tonino Bello

Nel Vangelo c’e’ un episodio, quello delle nozze di Cana, che gli ultimi approfondimenti biblici ci obbligano decisamente a rivedere, soprattutto per cio’ che riguarda il ruolo di Maria.

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Di Don Tonino Bello

Non e’ stata la “Madonna della seggiola” a suggerirmi questo titolo.

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Di don Tonino Bello

Se personaggi del Vangelo avessero avuto una specie di contachilometri incorporato, penso che la classifica dei piu’ infaticabili camminatori l’avrebbe vinta Maria.

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Di don Tonino Bello

Sarà stato effetto di quel «non temere» pronunciato dall’ angelo dell’ annunciazione. Certo e’ che, da quel momento, Maria ha affrontato la vita con una incredibile forza d’animo, ed è divenuta il simbolo delle “madri-coraggio” di tutti i tempi.

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Don Tonino Bello

Compare appena sullo scenario della salvezza, e gia’ la vediamo intenta a varcare confini.

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