Tutte le prime immerse nella celebre storia dell’avido Mister Scrooge, a cui la visita dello Spirito del Natale ha cambiato la vita…

Il 2 Dicembre, al posto della solita lezione di inglese, noi alunni delle classi prime abbiamo visto, a sorpresa, a proposito del periodo natalizio, “A Christmas Carol” (“Un canto di Natale”).

Siamo arrivati in aula, abbiamo appoggiato gli zaini sui banchi in fondo e la prof. Maria Rosa Di Blasi ha acceso la L.I.M. (Lavagna Interattiva multimediale) e siamo entrati nella storia del Signor Ebenezer Scrooge.

Scrooge era un uomo vecchio e scontroso e odiava il Natale; infatti, appena passava davanti alle persone che intonavano canti tipici natalizi, provava disprezzo e odio, tanto è vero che le persone che cantavano, smettevano immediatamente.

Scrooge era molto affezionato ai soldi e scacciò pure suo nipote Fred solo perché era andato a fargli gli auguri di Buon Natale.

Una notte tornò a casa e sulla porta fece cadere le chiavi di casa: mentre si chinò per prenderle vide, al posto della maniglia della porta, la faccia di Marley – il compagno di affari appena defunto – e allora si spaventò e cadde dalle scale; quando si rese conto che era solo un’allucinazione, vide che la maniglia  non era più Marley.

Dopo un po’, seduto in poltrona,  sentì il rumore di una porta aprirsi e poi sentì la maniglia girarsi; appena scoprì che la porta non si apriva a causa della chiave che l’aveva bloccata, urlò:”Sono tutte scempiaggini”. Dopo queste parole comparse all’improvviso il fantasma di Marley con delle catene, e disse:” Ebenezer, le vedi queste?” – indicando le catene -”Queste sono le mie catene che ho accumulato rinnegando le buone azioni che mi erano comparse in vita, e la tua è ancora più lunga della mia”.

Scrooge chiese: ”Ma c’è un modo per toglierle?”

Marley rispose: ”Hai un’unica possibilità, Ebenizer: riceverai la visita di tre spiriti, lo spirito del Natale Passato, quello del Presente e quello del Futuro”.

Durante la notte arrivò lo Spirito del Passato, che riportò Scrooge nel passato, quando Scrooge, da bambino, venne mandato dal padre in collegio, e poi la premura di sua sorella per riportarlo a casa il giorno di Natale; il lavoro presso il bonario Fezziwig e l’amore per Bella (ragazza conosciuta a un ballo da Fezziwig). Scrooge aveva rinunciato a tutti gli affetti per dedicarsi solo a farsi una posizione guadagnando denaro.

Scrooge mandò via lo spirito del Natale Passato e si rimise a letto. Dopo sentì delle risate: era lo spirito del Natale Presente, egli mostrò come la gente intorno a lui si stia preparando al Natale, l’atmosfera di festa, di gioia, di amore. Quella che era stata la sua fidanzata era sposata e felice; il suo impiegato era povero ma aveva una famiglia unita; suo nipote pranzava insieme a parenti e amici, e lo stava prendendo in giro per la sua avidità. Tutti ridevano di lui. Scrooge scacciò anche questo spirito.

Lo Spirito del Futuro (nonché la Morte) gli fece vedere cosa succedeva alla morte di un signore ricco, di cui non si sa il nome. Nessuno lo avrebbe visitato, nessuno voleva andare al funerale, i servi si dividevano le sue poche cose, l’azienda e la casa erano vendute. Alla fine lo Spirito gli mostrò la lapide al cimitero con il nome “Ebenezer Scrooge”.

A questo punto Scrooge capì che aveva sbagliato tutto nella vita, e si ravvide.

Il giorno di Natale finalmente arrivò anche per lui, così che dispensò regali e sorrisi e auguri ai passanti, al suo impiegato, a suo nipote e al mondo intero.

Vedere questo film nel periodo dell’avvento, in attesa del Natale, è stato molto utile per comprendere che voler bene agli altri, condividere ciò che si ha ti rende più felice mentre lo fai e ti permette di non sprecare il tuo tempo.