Cari genitori, eccoci al nostro appuntamento “epistolare” mensile. Eh sì, è già trascorso un altro mese. E’ stato un ottobre dove la scuola ha ormai definitivamente consolidato la sua cadenza ordinaria, fatta di lezioni, studio, compiti, verifiche, interrogazioni, con il suo corredo di ansie, gioie e qualche lacrima.

Ma non è stato solo un mese di scuola, è stato mese ricco di attività e di iniziative. Si è aperto con il pellegrinaggio al Colle don Bosco sia della Media sia del Liceo: due giornate magnifiche non solo per il clima atmosferico (il che fa sempre piacere!), ma anche per il clima “umano” di amicizia e gioiosità che abbiamo respirato insieme, allievi e prof. Vi è stato poi dal 7 ottobre sino al 16 ottobre la presentazione dell’offerta formativa per le diverse classi. Vi dirò sinceramente che non mi aspettavo tanta partecipazione da parte vostra, specie per le classi degli ultimi anni. La vostra presenza è stata per i docenti un’iniezione di fiducia e di entusiasmo. Vi sono poi stati due Open day: quello della scuola media (12 ottobre) e dei Licei (25 ottobre) che, dato il numero molto alto di presenze, ci fa ben sperare per il futuro! E poi iniziative più settoriali, come la gita per le famiglie della scuola Media, sempre al Colle don Bosco (27 ottobre) o la festa dei ragazzi che hanno partecipato ai campi estivi (18 ottobre). Ma penso che tutti abbiamo ancora negli occhi l’evento di sabato 26 ottobre a Villa Marazza. In quell’occasione don Giuliano Palizzi è stato eletto “Borgomanerese dell’anno”! E’ stato un giorno di festa per il don Bosco con una numerosa presenza di persone: amici, allievi, exallievi, docenti, personalità della città. Tutti volevano comunicare ad un emozionato don Giuliano la propria stima, il proprio affetto e la propria riconoscenza per il suo operato in questa scuola per il bene di questo territorio.

Si apre ora un nuovo mese: novembre. Un mese che, come un brano musicale è segnato dalla tonalità, così questo mese è segnato dalla festa dei Santi, ma soprattutto dal ricordo dei nostri cari defunti. Ricordo vissuto con quella splendida tradizione della visita ai cimiteri. Tutto questo non lo rende, però, un mese malinconico, ma piuttosto direi un mese di riflessione. Anche la natura ci ricorda che l’estate è finita, mettendoci in uno stato d’animo meno frenetico e vitalistico ma più tranquillo e riflessivo. Penso che non siano considerazioni da trascurare o da mettere da parte perché intristiscono. No! Don Bosco è il santo della gioia e dell’allegria, eppure ogni mese invitava i suoi ragazzi ad una riflessione sulla morte, ma non per creare angosce ingiustificate, ma al contrario per rendere consapevoli i suoi ragazzi dell’importanza di vivere bene e in pienezza la loro vita, senza sprecarla o banalizzarla.

Ma vi inviterei anche ad un’altra riflessione. Novembre è l’ultimo mese dell’anno liturgico. Ci sono tanti tipi di “anni” nella nostra vita: quello civile, che inizia il 1 di gennaio, quello scolastico, quello finanziario, quello calcistico. C’è anche quello liturgico, che è l’anno riguardante la nostra fede. Il Signore ci ha permesso di poter vivere un altro anno di fede, ci ha ricolmato dei suoi doni e della sua Grazia. Al termine di ogni anno, in genere, si fanno dei bilanci. Com’è stato questo anno di fede? Siamo cresciuti spiritualmente? La nostra fede è maturata grazie alla lettura della Parola di Dio, alla frequenza dei Sacramenti? Che cosa ne abbiamo fatto dei suoi doni? E la nostra preghiera? Penso che in questo mese, che definivo più “riflessivo”, dovremmo dare un po’ più di spazio alla meditazione della Parola di Dio e alla preghiera, che è il nostro dire di sì all’amore di Dio che ci raggiunge.

A riguardo della Parola di Dio, papa Francesco nella lettera apostolica Aperuit Illis (n. 12 – 13) afferma: “Chi si nutre ogni giorno della Parola di Dio si fa, come Gesù, contemporaneo delle persone che incontra; non è tentato di cadere in nostalgie sterili per il passato, né in utopie disincarnate verso il futuro” e poi aggiunge: “Costantemente la parola di Dio richiama all’amore misericordioso del Padre che chiede ai figli di vivere nella carità. […] La Parola di Dio è in grado di aprire i nostri occhi per permetterci di uscire dall’individualismo che conduce all’asfissia e alla sterilità mentre spalanca la strada della condivisione e della solidarietà”. Abbiamo una ricchezza incredibile a nostra disposizione, apriamo la Sacra Scrittura, ascoltiamo ciò che il Signore vuole comunicarci!

Per quanto riguarda la preghiera, i maestri di Spirito la definiscono come il respiro dell’anima. Non sempre si è coscienti di respirare, ma non si può smettere di respirare. Il respiro poi non è sempre uguale: a volte è calmo, a volte affannoso, a volte accelerato, a volte perfino ci manca il respiro; a volte, invece, soprattutto in luoghi incontaminati di montagna o di mare, respirare è proprio un piacere. In ogni caso, la cosa più importante è che noi non respiriamo ogni tanto, una volta alla settimana o alcune ore al giorno, ma sempre! Ma pregare non vuol dire recitare in continuazione giaculatorie, invocazioni. A volte ci mancano le parole. Pregando a volte piangiamo, a volte sorridiamo. Qualche volta la preghiera è una lode, a volte una supplica; a volte è un ringraziamento, a volte una richiesta di perdono; a volte chiediamo luce per un dubbio e per un’incertezza. Come nelle relazioni con le persone, la preghiera non è sempre fatta di parole, ma è sempre un incontro con il Signore che ci dona amore, misericordia, speranza. Anche il Suo silenzio è prezioso perché l’amore si esprime anche nel silenzio. L’amore riempie il silenzio. L’amore ha bisogno di momenti di silenzio. Può aiutarvi su questo tema della preghiera l’ultimo libro di papa Francesco: La preghiera. Il respiro della vita nuova, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2019. Fate un regalo alla vostra anima!

Auguro a tutti voi, che siete la grande famiglia del Don Bosco, uno splendido mese di novembre dove trovino spazio e tempo la riflessione e la preghiera.

E adesso alcuni appuntamenti da tenere presenti:

Lunedì 4 novembre alle 10: avremo ospite al Don Bosco Corinne Baroni, la direttrice del Teatro Coccia di Novara che presenterà lo spettacolo “Mettici il cuore. Cannavacciuolo all’opera”. Il Teatro Coccia infatti  – nell’intento di avvicinare i ragazzi all’opera lirica – offre agli studenti delle scuole superiori la possibilità di assistere allo spettacolo “Mettici il cuore. Cannavacciuolo all’opera” (domenica 10 novembre 2019 alle ore 20.30 acquistando il biglietto al costo di €12, invece che 37; v. https://www.fondazioneteatrococcia.it/mettici-il-cuore-cannavacciuolo-allopera/).

Sabato 16 novembre, dalle 8,30 alle 13,00 ospiteremo al Don Bosco il “WOW. Io e il mio futuro”, una giornata per l’orientamento post scuola Media, organizzata dal Gruppo Giovani Imprenditori di ConfIndustria Novara, Vercelli e Valsesia. Saranno qui presenti scuole ed alcune aziende del territorio, per presentare ai ragazzi una anteprima sul mondo del lavoro. Qui le info:

Venerdì 15 novembre

       + dalle ore 17.00 alle 20.00: distribuzione dei pagellini e colloqui con i docenti dei Licei

Venerdì 22 novembre:

  • dalle 17.00 alle 20.00 distribuzione schede di valutazione e colloqui con i docenti delle classi prime medie

Sabato 23 novembre

  • dalle 9.00 alle 12.00 distribuzione schede di valutazione e colloqui classi seconde e terze medie
  • + ore 15.00 Open day della scuola media
  • + ore 16.00 Open day dei Licei

In conclusione due ultimi avvisi:

  1. È un appello a tutti voi genitori perché presentiate la vostra candidatura per il Consiglio d’Istituto in Segreteria didattica:
    1. Per i Licei: entro giovedì 14 ore 12.00
    1. Per la scuola Media entro giovedì 21 ore 12.00
  2. È un avvertimento soprattutto per le mamme che vengono a prendere i propri figli/e qui a scuola in macchina: in questi due mesi si sono verificati alcuni spiacevoli “furti” di borse, lasciate incustodite all’interno della macchina “aperta”. L’invito è di “chiudere” la macchina, anche se vi allontanate solo per pochi minuti, per il tempo di ricevere il vostro figlio/a. Noi come scuola stiamo già prendendo altre misure di controllo. Grazie!

Con questo è tutto!

Un caro saluto a tutti.

Il Direttore