di Matilde Gioira

Il giorno 11 maggio alcuni ragazzi delle classi prima e seconda classico sono andati a Torino per l’evento del Salone del libro. Partiti con il treno di prima mattina, si sono addentrati nella mostra. Questa era divisa in tre padiglioni e uno esterno che si raggiungeva attraverso un corridoio esterno.

Nei singoli padiglioni erano presenti gli stand delle diverse case editrici, alcune famose come Mondadori, Feltrinelli e Giunti, altre invece meno conosciute, o altre ancora di generi specifici. Gli stand nei diversi padiglioni non erano divisi in base al genere o alla loro popolarità, ma avevano un ordine sparso e il modo migliore per trovare quello che si cercava era guardare la mappa presa all’entrata o i teloni posti al centro di ogni padiglione. In particolare in uno dei padiglioni era possibile trovare dei tavoli al centro dove fermarsi e giocare a giochi in scatola esposti.

Uno stand particolare e molto popolato era quello dove si potevano trovare libri usati: Libraccio. Lo stand era diviso in due parti: una era composta da libri usati divisi per genere, mentre nell’altra si potevano trovare libri più antichi e rari. Ad esempio sono stati comprati La Divina Commedia e una raccolta di poesie inglesi. In esposizione hanno potuto ammirare diverse edizioni pregiate, come alcuni sonetti di Shakespeare e altri autori italiani.

Un altro stand che ha incuriosito molto i ragazzi è stato lo Spaccio del libro. In questo spazio i libri erano tutti incartati e bisognava sceglierne uno in base alla sua copertina: alcuni erano incartati come delle medicine, altri in base al segno zodiacale, e altri ancora in base ai gusti personali. C’erano per esempio il libro incartato come la tachipirina, indicato per improvvisi attacchi di lettura, o quelli per un appuntamento al buio.

Inoltre era presente lo stand dei Libri più piccoli del mondo, composto da libri fatti a mano riguardo a svariati temi: non solo segni, aforismi, fiabe, ma anche la Bibbia e i Vangeli.

Infine nei diversi padiglioni erano presenti diverse stanze, ognuna dedicata a un discorso di personaggi importanti, in particolare di scrittori che presentavano il loro nuovo libro. L’intervento più seguito è stato quello di Alberto Angela che ha presentato il suo nuovo libro Cleopatra, ma la coda per assistere era talmente lunga che purtroppo non tutti sono riusciti a partecipare.

In ogni caso questo tipo di esperienza, soprattutto perché rivolta ai giovani, è un chiaro esempio di come la cultura vinca sempre su tutto.