di Barbotti e Lena

Per comunicazione (dal latino communico = mettere in comune, far partecipe) si intende il processo e le modalità di trasmissione di un’informazione da un individuo a un altro, attraverso lo scambio di un messaggio.

La comunicazione riguarda sia l’ambito quotidiano, sia l’ambito delle pubbliche relazioni; gli agenti della comunicazione possono essere persone umane, esseri viventi o entità artificiali.

I primi uomini che popolavano il nostro pianeta comunicavano attraverso gesti che gradualmente hanno ceduto il posto alla lingua parlata. Man mano che la società diventava più complessa, la memoria collettiva del gruppo non bastava più per tramandare oralmente tutta la conoscenza.

Era necessario avere una memoria al di fuori dell’oralità, perciò l’evoluzione della comunicazione portò allo sviluppo dei media per conservare e riutilizzare il crescente volume di informazioni.

Fin dal periodo preistorico la comunicazione ci ha lasciato numerose testimonianze; in seguito si è sviluppata notevolmente con le civiltà dei Sumeri e degli Egizi, con le quali nacque la scrittura.

I primi scritti, usati solo a scopo economico o politico, erano caratterizzati da segni che rappresentavano idee, oggetti, azioni, ma non suoni; fu soltanto più tardi che si iniziò ad indicare non l’oggetto stesso ma il suono emesso nel pronunciare il nome dell’oggetto.

Nacque così l’alfabeto, le cui origini si legano ai Fenici e ai Greci; da questi si svilupparono i successivi sistemi di scrittura occidentali.

In seguito, con l’invenzione della stampa, nata in Cina cinque secoli prima di Gutenberg , la comunicazione si sviluppò notevolmente, anche se ci vollero 200 anni perché i cambiamenti introdotti da questa nella società e nel campo della conoscenza venissero sistematizzati.

Con l’avvento del libro stampato, poi, le informazioni iniziarono a diffondersi sempre più rapidamente; con la nascita del telegrafo, invece, i messaggi si svincolarono finalmente dalla velocità del messaggero e non dipesero più dal mezzo di trasporto utilizzato.

Dopo il telegrafo fu la volta del telefono, con il quale fu possibile superare molti dei limiti del sistema telegrafico. Infatti il telefono era basato sulla trasmissione della voce e quindi non era limitato ai soli documenti scritti. In questo stesso periodo si fecero le prime sperimentazioni di proto-broadcasting, ossia di trasmissione di informazioni attraverso il telefono a diversi abbonati che potevano ascoltare on line simultaneamente: siamo alle prime anticipazioni delle trasmissioni radiofoniche che avranno inizio solo alcuni decenni più tardi.

L’invenzione della fotografia (1839) con i suoi sviluppi successivi aveva già favorito una nuova conoscenza di popoli, luoghi e cose lontani, mentre la sua percezione pubblica come medium di massa cominciò a diffondersi quando fu possibile riprodurre le foto sui libri, i giornali e le riviste.

Riguardo il cinema, bisogna ricordare che l’esperienza sociale di questo medium comincia nelle prime sale cinematografiche a basso costo. Inizialmente gli spettatori erano attirati dalla sorprendente novità, ma in seguito si svilupparono l’industria cinematografica e lo star system. In questo stesso periodo nasce anche la pubblicità come industria.

L’avvento della televisione, poi, mise in

discussione il primato della radio. La prima trasmissione televisiva commerciale ebbe luogo in Nord America nel 1939, ma è solo dopo la seconda guerra mondiale che questa comincia ad affermarsi. Gli sviluppi tecnologici successivi, dalla televisione a colori, a quella via cavo e via satellite, hanno definitivamente consacrato la televisione come principale medium di massa.

L’arrivo del computer ha influenzato profondamente tutte le altre tecnologie della comunicazione, facendone proprie tutte le potenzialità.

All’inizio esso sembrava uno strumento riservato alle grandi organizzazioni e amministrazioni, alla ricerca scientifica e ai comandi militari, ma la tecnologia dei microprocessori, il costante sviluppo di software e la rapida espansione della Rete hanno invece trasformato il computer in una macchina accessibile a tutti.

In particolare ha modificato le tecniche tradizionali di scrittura, editing, fotocomposizione e la stessa stampa.

Oggi le connessioni a livello globale avvengono tramite computer e la stessa via consente a milioni di persone di scambiarsi messaggi senza limiti di tempo e di spazio.