Domenica 26 maggio in tutta Italia si sono tenute le elezioni europee. Ma come cambierà l’Europa?

Partiamo dall’Italia: il partito di Matteo Salvini, la Lega, ha ottenuto il 34% dei consensi, diventando così il primo partito italiano; segue il PD, che ottenendo il 22% dei voti sorpassa il Movimento 5 Stelle, sceso al 17%. Forza Italia e Fratelli d’Italia hanno ottenuto rispettivamente l’8,7% e il 6,45%.

La Lega ha dunque ottenuto un netto successo in Italia, promettendo grandi cambiamenti in tutta Europa.

Guardiamo però il risultato in Europa: nel complesso nel parlamento europeo resta una maggioranza pro-UE, i verdi e i liberali hanno ottenuto un grande risultato mentre i sovranisti non hanno veramente sfondato. Infatti la maggioranza dei seggi la detiene ancora con 173 seggi il Partito popolare, a cui appartiene Forza Italia, e il Partito socialista, di cui fa parte il PD, con 147 seggi. Essi continueranno a guidare l’Unione Europea, ma d’ora in poi avranno bisogno del sostegno dei liberali dell’Alde e dei Verdi, con rispettivamente 102 e 71 seggi. L’Europa delle Nazioni e delle Libertà, il partito politico europeo a cui appartiene la la Lega, ha aumentato a 57 il numero dei propri seggi, soprattutto grazie al successo del Carroccio in Italia, ma è ancora lontana dal poter governare e cambiare radicalmente l’Europa.

L’Europa che verrà sarà quindi composta da una maggioranza di partiti europeisti e, qualsiasi alleanza si possa formare, questo non cambierà. Anzi, grazie a queste elezioni, possiamo vedere un’Europa più liberale, più verde e più europeista.

Concludendo, ci saranno dei cambiamenti in Europa, ma forse non quelli auspicati da Matteo Salvini.