Giovedì 31 gennaio è la data in cui si ricorda la morte di Don Bosco. Simbolo del fatto che lui vive ancora qui con noi, impersonato dagli insegnanti, dagli educatori e soprattutto dai salesiani di questa scuola e di tutto il resto del mondo, ogni anno a scuola si fa festa. Anche pochi giorni fa, in occasione dell’evento, non sono mancate attività indimenticabili.

Giovedì mattina tutte le classi delle medie si sono trovate in teatro per cominciare la giornata con dei balli guidati dalla prof. Ponti e dalla classe 3B, i cui alunni hanno ballato sul palco mentre tutti gli altri li seguivano a ritmo. Dopo esserci riscaldati, ci siamo diretti verso la chiesa, con anche i ragazzi del liceo, in occasione della Messa, guidata da don Gianluca, un giovane prete che viene da Arona: con lui abbiamo riflettuto sull’importanza dei sogni, che sono stati di fondamentale importanza per la formazione di Don Bosco, appunto conosciuto anche come il Santo dei sogni.

Subito dopo la Messa, abbiamo fatto merenda e poi ci siamo divisi per annate e le terze e le prime medie si sono dirette al di fuori della scuola, mentre le seconde medie sono rimaste al Don Bosco a fare dei giochi che mettevano alla prova quanto si conosceva la scuola.

Finite le attività, tutte le classi si sono dirette in teatro per ascoltare la testimonianza di Daniele Cassioli, campione del mondo paralimpico di sci nautico che è cieco ma, nonostante tutto, ha vinto 22 titoli mondiali, 25 europei e 35 campionati italiani.

Quindi c’è stato l’intervallo mensa, come al solito, e alle 14.10 abbiamo cominciato dei giochi divisi in squadre di 7-8 membri che dovevano girare per il cortile e i campetti in cerca dei ragazzi del liceo che hanno animato il pomeriggio. Ognuno di loro aveva preparato un gioco per noi e questo ha reso il pomeriggio molto movimentato e divertente.

Inoltre, alcuni ragazzi delle classi medie sono stati invitati a dormire a scuola e quella che seguirà è un’intervista a due di questi ragazzi:

Cosa avete fatto una volta finita la scuola?

Ci siamo ritrovati in veranda e poi siamo partiti con varie macchine e pulmini.

Come è stato il viaggio?

Il viaggio è stato molto divertente, perché eravamo tutti insieme e abbiamo giocato e riso un sacco.

Che cosa vi ha insegnato questa esperienza?

Questa esperienza ci ha insegnato che passare il proprio tempo con amici e persone a cui si vuole più bene è una cosa straordinaria.

Chi vi ha accompagnato?

Siamo stati accompagnati dal prof. Mora, don Botalla, don Borsello, la prof. Cavagnetto e alcuni animatori del liceo, come Matilde Sappa e Alice Zanetta.

Come avete dormito? Cosa avete mangiato a colazione?

Non abbiamo dormito molto, ma comunque bene, e a colazione c’era il latte, il pandoro e i biscotti.

Una giornata intensa per tutti, ma piena di gioia, per ricordare il nostro Santo preferito!