Fonte: Avvenire, di Redazione Catholica, martedì 26 febbraio 2019

Il testo del Messaggio: no alla logica del tutto subito, dell’avere sempre di più che porta ad avidità, brama e disinteresse per gli altri.

Vivere da figli da Dio, da persone redente, per fare del bene anche al creato.

No alla logica del tutto subito, dell’avere sempre di più, che abbandonando la legge di Dio, porta ad avidità, brama per uno smodato benessere, disinteresse per il bene degli altri e spesso anche per il proprio. Tanto da tradursi in sfruttamento del creato, persone e ambiente, secondo quella «cupidigia insaziabile che ritiene ogni desiderio un diritto e che prima o poi finirà per distruggere anche chi ne è dominato». È un invito a diventare persone nuove, sentendoci pienamente parte della creazione, il filo rosso del Messaggio del Papa per la Quaresima 2019. Va in questo senso il titolo stesso della riflessione, tratto dalla Lettera ai Romani:

“L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio”. Vanno vissuti in questo senso anche i richiami ai comportamenti tipici del tempo che prepara la Pasqua. «Digiunare, cioè imparare a cambiare il nostro atteggiamento verso gli altri e le creature: dalla tentazione di “divorare” tutto per saziare la nostra ingordigia, alla capacità di soffrire per amore, che può colmare il vuoto del nostro cuore. Pregare per saper rinunciare all’idolatria e all’autosufficienza del nostro io, e dichiararci bisognosi del Signore e della sua misericordia. Fare elemosina per uscire dalla stoltezza di vivere e accumulare tutto per noi stessi, nell’illusione di assicurarci un futuro che non ci appartiene. E così ritrovare la gioia del progetto che Dio ha messo nella creazione e nel nostro cuore, quello di amare Lui, i nostri fratelli e il mondo intero, e trovare in questo amore la vera felicità». 

«L’ardente aspettativa della creazione è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio» (Rm 8,19)

Cari fratelli e sorelle,

ogni anno, mediante la Madre Chiesa, Dio «dona ai suoi fedeli di prepararsi con gioia, purificati nello spirito, alla celebrazione della Pasqua, perché […] attingano ai misteri della redenzione la pienezza della vita nuova in Cristo». In questo modo possiamo camminare, di Pasqua in Pasqua, verso il compimento di quella salvezza che già abbiamo ricevuto grazie al mistero pasquale di Cristo: «nella speranza infatti siamo stati salvati» (Rm 8,24).
Questo mistero di salvezza, già operante in noi durante la vita terrena, …

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