L’ARTE DI EDUCARE: 3. Salviamo la fatica

Al termine di una conferenza, una persona del pubblico domandò al sociologo che aveva parlato: «Secondo lei, la nostra è davvero una gioventù bruciata?»
Il conferenziere, pronto: «Macché gioventù bruciata.
È gioventù bollita!».

(Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano)

Una sera, dopo un applauditissimo concerto, il maestro Andrés Segovia, considerato il più grande chitarrista di tutti i tempi, fu avvicinato da un ammiratore che, estasiato, gli disse: «Maestro, darei la vita per suonare come lei!». Andrés Segovia lo fissò intensamente e rispose: «È esattamente il prezzo che ho pagato io».

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Il demonio ha paura della gente allegra. Di don Bosco, di me e dell’educare

Fabio Geda

Editore: Solferino

Collana: Narratori

Anno edizione: 2019

Pagine: 185 p., Brossura

Ricostruzione storica, narrazione, reportage. Fabio Geda racconta don Giovanni Bosco intrecciando per la prima volta la sua vicenda umana alla propria di allievo e educatore, e a un viaggio di testimonianza sui luoghi dei nuovi esperimenti di convivenza in Italia.

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L’ARTE DI EDUCARE: 2. Salviamo il contatto visivo

Uno dei segni della fretta che condiziona le persone del nostro tempo è l’incapacità crescente di comunicare con gli occhi. I contatti tra le persone si sono moltiplicati: internet, e-mail, telefonino…
E ci stiamo dimenticando del contatto più semplice: il contatto visivo.

(Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano)

AMARSI CON GLI OCCHI!

In famiglia, scompaiono le occasioni che consentivano alle persone di “guardarsi”. Una statistica afferma che il tempo medio che un genitore trascorre con un figlio adolescente è attualmente stimabile in 12 minuti al giorno. Anche il pasto della sera non è più consumato insieme, per le troppe attività in cui ciascuno è impegnato e i diversi gusti

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Ma che fine fanno?

Un problema sicuramente non sottovalutato, lo testimoniano le indagini, reportage, Siti Web e dati statistici: oggi parliamo di rifiuti tecnologici

Secondo l’agenzia ANSA HiTech i rifiuti tecnologici oggi trasferiti dall’Europa verso Paesi in via di sviluppo costituiscono un volume di 352.474 tonnellate di metri cubi all’anno che, comunque, devono essere rapportati a una quantità mondiale stimata in 49,8 milioni di tonnellate (fonte Innovation in Development Reporting Grant).

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L’ARTE DI EDUCARE: 1. Salviamo la tenerezza

Siamo una società al capolinea; una società che si sta suicidando? Non vogliamo crederlo: l’uomo è programmato per togliersi d’impaccio. Resta, comunque, il fatto che la barca del mondo naviga in acque agitate come mai. Ha bisogno di sostegno per evitare il naufragio. Ecco dieci proposte per sostenere il salvataggio.

(Pino Pellegrino, Bollettino Salesiano)

Un salvataggio prezioso! “Tenerezza” è parola di nove lettere, ma di spessore enorme. Più che parola, è un vocabolario, una miniera: più la scavi e più trovi. Godiamoci, dunque, la nostra parola affascinante e preziosa.

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Quando i papa’ fanno la differenza.

Sono vissuto in una famiglia povera e nel dopo guerra si soffriva la fame e si mangiava quando c’era qualcosa. Eppure mio papà mi ha insegnato una cosa che non ho mai dimenticato perché è sintesi del Vangelo vissuto e non solo studiato.

Una sera che eravamo a cena mia madre raccontò che era passato un povero e lei non aveva trovato niente da dargli. Ricordo il papà che con Continua a leggere