Il detto vale per tutti i campi dello scibile ma soprattutto nel campo della educazione. EDUCARE è un’arte e le arti si imparano e si approfondiscono continuamente mentre si praticano.

Un educatore che si crede «arrivato» e non bisognoso di continuo aggiornamento e confronto è un vero pericolo: non affidategli i vostri figli!

Ecco due testi utili e attualissimi che ci possono accompagnare, in attesa di riprendere, prossimamente la rubrica IL LUNEDÌ’ PEDAGOGICOogni lunedì una riflessione sulla difficile arte di educare.


L’ educazione secondo papa Francesco. Atti della Giornata pedagogica del centro studi per la scuola cattolica (Roma, 14 ottobre 2017)

  • Curatore: E. Diaco
  • Editore: EDB
  • Collana: Fede e annuncio
  • Anno edizione: 2018
  • In commercio dal: 10 maggio 2018
  • Pagine: 144 p., Brossura

La prima parte di questo volume è dedicata al significato dell’educazione nell’opera di Jorge Mario Bergoglio sia come vescovo che come papa, mentre la seconda delinea il quadro di una possibile «pedagogia» di Francesco attraverso l’analisi del suo pensiero educativo e lo spazio che nei suoi discorsi viene riservato alla scuola e al mondo giovanile.

I contributi sono stati elaborati in occasione della decima Giornata pedagogica svoltasi a Roma il 14 ottobre 2017 per iniziativa del Centro studi per la scuola cattolica, costituito all’interno dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Conferenza episcopale italiana.


Le virtù dell’educatore. Una pedagogia dell’emancipazione

  • Paulo Freire
  • Traduttore: M. Dal Corso F. Iodice
  • Curatore: V. Riguzzi
  • Editore: EDB
  • Collana: Lampi
  • Anno edizione: 2017
  • In commercio dal: 26 ottobre 2017
  • Pagine: 88 p., Brossura

La coerenza tra il dire e il fare. La capacità di governare la tensione tra parola e silenzio, tra soggettività e oggettività, tra il «qui e ora» dell’educatore e il «qui e ora» dell’educando. Evitare lo spontaneismo senza cadere nella manipolazione, vincolare teoria e pratica, esercitare una «pazienza impaziente», leggere il testo a partire dal contesto. Sono queste, a giudizio di Freire, le virtù dell’educatore.

Critico nei confronti di ciò che definisce il concetto «bancario» dell’educazione – lo studente visto come un conto vuoto da riempire – Freire estende la funzione educativa anche al professore universitario e ribadisce una «pedagogia dell’emancipazione» dialogica e problematizzante. Essa fa leva sull’alfabetizzazione come strumento di acquisizione della coscienza politica e del conseguente avvio di un processo di liberazione personale e collettivo. Prefazione di Goffredo Fofi.