Fonte: Avvenire, di Massimo Pirovano mercoledì 15 agosto 2018

L’incontro di Roma con il Papa conferma che le nuove generazioni chiedono la disponibilità di stargli accanto nella vita, ascoltandoli: è quello che Francesco definisce «il lavoro dell’orecchio»

Igiovani italiani al Circo Massimo ci sono e c’è anche papa Francesco. C’è, è lì con loro e per loro. Li ascolta, entra in dialogo, non teme parole scomode. Rilancia le loro giuste osservazioni, corregge false illusioni, indica direzioni, esorta a prendere scelte e a rendere testimonianza per portare vita in molti sepolcri. Mostra di conoscerli, di saperli ascoltare e di accompagnarli senza sostituirsi a loro. In quel dialogo nel quale – lo comprendi – a crescere è la speranza, si mostra un accompagnamento spirituale dove il Mistero, certamente, avrà trovato la sua strada nel cuore di molti. Quel momento e quello stile mi ha fatto ripensare ad alcuni passaggi della mia vita di prete insieme ai giovani. Mi sono sentito chiamato a rileggere il mio essere accanto ai giovani. Prima di tutto ho ricordato una panchina in oratorio. Una mano tesa. Un saluto, una parola che chiamava l’altro, ma prima di tutto me stesso – giovane prete fresco di ordinazione – a esserci. Comprendevo che non era anzitutto questione di ‘carisma’, di doti particolari, ma di scelta, di risposta a una chiamata, quella della mia vocazione. Il desiderio di incontrare si mescolava con l’imbarazzo degli inizi e con i confini della mia storia e della mia personalità. I giovani però non cercano dei ‘supereroi’, che li farebbero sentire probabilmente in difetto, ma cercano l’umano, quello reale. Decido di consegnarmi a una possibilità nuova. Si trattava di esserci, di spendere ore, la vita. Così infatti il Mistero trova la sua strada.

Esserci. Con chi? Per chi? I ragazzi e i giovani sono svegli e sanno navigare con estrema facilità, si confrontano quotidianamente con innumerevoli informazioni. Sono abitanti del villaggio globale, dove le distanze sono azzerate, comunicando e chattando con gli estremi confini del mondo. Al contempo, molti di loro, pur essendo soffocati da mille attenzioni, soffrono una…

Fonte, Avvenire, Massimo Pirovano – CONTINUA A LEGGERE