La grande attesa della consegna dei pagellini. Cronaca di una giornata particolare…

Venerdì 24 novembre 2017. Consegna dei pagellini di metà-quadrimestre.

Sin dal mattino il cielo è grigio e cupo e questo contribuisce ad un clima di ansia per una buona parte di noi. La giornata scorre tra lezioni, lavori di gruppo, chiacchiere coi compagni e i prof. e la fantastica ricreazione, ma non si può nascondere una certa attesa.

Alcuni sanno già se il proprio pagellino è andato male oppure bene. Altri vedono già le strigliate dai genitori o dai parenti, mentre dall’altro lato, alcuni si aspettano dei complimenti. Poi ci sono persone che si aspettano un buon pagellino, ma alla fine non è andato molto bene, alcuni pensano il contrario, cioè pensano che sia andato male ma alla fine è andato meglio di quello che pensasse.

Per noi studenti il pagellino è una dimostrazione delle materie dove ci si deve applicare di più e capire anche come lavorare meglio.

Ecco un’intervista anonima ad uno di noi:

  • Come ci si sente adesso che ci sono i pagellini?

Mi sento meno libero rispetto al solito.

  • Sei in ansia?

No, almeno non io, poi gli altri non so.

  • Ti aspetti un buon pagellino? Se sì quanto?

Spero di sì, anche se so che, secondo me, abbasseranno i voti per spronarci a migliorare.

  • Sei in ansia per le risposte dei genitori?

No, perché mi capiscono e cercano di sostenermi.

  • Pensi che sia andato bene solo a te oppure anche agli altri?

Secondo me anche gli altri, perchè i professori non cercano di farci andare male le cose, anzi, sono contenti se noi impariamo e andiamo bene, soprattutto nelle loro materie, e fanno di tutto per aiutarci a riuscire al meglio.

Ringraziamo l’anonimo (Si fa chiamare … Giovanni Bonomo, della classe 2B) per l’intervista e speriamo sia stato un buon pagellino per tutti i lettori.