L’istituto ospiterà, in ottobre, la terza edizione del Villaggio del Vino.

Corso per sommelier. Ha suscitato grande interesse il corso per sommelier organizzato al Don Bosco dall’Associazione Italiana Sommelier della delegazione di Novara, guidata da Egidio Miglio. Lunedì sera erano cinquantuno i professionisti e gli appassionati presenti all’inaugurazione del corso di Primo Livello, dedicata alla figura del sommelier. Il prossimo incontro, il 25 settembre, verterà sulla viticoltura. Il Direttore, don Giuliano Palizzi, e il Preside, Giovani Campagnoli, hanno ringraziato l’AIS ed espresso la loro soddisfazione per il vivo riscontro all’iniziativa, ospitata dall’istituto salesiano.

Il Liceo del Gusto. Dall’anno scorso al Don Bosco è stata avviata una nuova sperimentazione: il Liceo del Gusto, all’interno del percorso del Liceo Economico Sociale. Il Liceo del Gusto del Don Bosco intende aprirsi sempre più al territorio, avviando fruttuose collaborazioni con gli operatori d’eccellenza del settore. Una partnership che offre agli studenti di questo Liceo la possibilità di entrare subito in contatto, già durante il percorso di studi, con le imprese enogastronomiche di più alta qualità, nel mercato lavorativo dove in futuro ambiscono inserirsi.

Il Villaggio del Vino. In questa prospettiva si inserisce anche l’evento di martedì 17 ottobre: il Villaggio del Vino, che dopo essere stato ospitato per due anni al parco Marazza, quest’anno si trasferisce al Don Bosco. Si tratta di una serata di degustazione enogastronomica, aperta ai professionisti del settore e ai curiosi, in cui i viticultori presenteranno i loro prodotti al pubblico. L’anno passato sono stati oltre duemila i passaggi al Villaggio del Vino. È l’occasione in cui i produttori, entrando a diretto contatto con i consumatori, hanno l’occasione di presentare non soltanto il proprio vino, ma anche la “filosofia” e la visione che ispira il loro lavoro, le scelte di garanzia e di tutela della qualità che hanno deciso di far proprie, al di là di quanto già previsto dai disciplinari di legge. Una qualità che fa dell’enogastronomia italiana una leader a livello mondiale.