Un breve resoconto della fantastica gita vissuta dalle classi prime a pochi passi dalla nostra scuola.

Il giorno 12 Aprile le prime medie dell’istituto Don Bosco sono andate in gita al monte Fenera per imparare l’orienteering, cioè l’arte di orientarsi e per scoprire qualcosa in più sull’ambiente che ci circonda.. Ad aiutarli sono venuti degli esperti del monte Fenera tra cui archeologi, che hanno spiegato loro la storia del monte Fenera, e una botanica che ha insegnato a riconoscere le piante.  Ad accompagnare le tre classi sono stati i professori Matteo Vignola e Massimo Rossi e le professoresse Federica Copetti, Cecilia Ponti e Chiara Bamberga.

Dopo un breve viaggio in autobus, le classi si sono fermate ai piedi della montagna e gli insegnanti hanno diviso le classi in due gruppi con due guide diverse che hanno fatto vivere esperienze differenti. La mattina il primo gruppo  ha partecipato alle attività di botanica, mentre il secondo ha svolto orienteering.

Il lavoro di botanica è consistito in una breve spiegazione e poi nella partecipazione a una piccola caccia al tesoro con tutte le piante tipiche della nostra zona, divisi a piccoli gruppi, che dovevano cercare le tipologie di vegetali e indovinarne poi il tipo. La gara ha visto vincitori il gruppo dei TUBERI, che in breve tempo è riuscito a rintracciare moltissime specie.

Il secondo gruppo invece ha provato l’orienteering: con una breve camminata è arrivato ad una fattoria nella quale ha iniziato una delle due attività: la creazione di una mappa. Successivamente, durante una camminata, il gruppo ha partecipato a una caccia al tesoro. Nella caccia al tesoro ai ragazzi veniva data una mappa con dei numeri scritti in grande, inoltre era segnata la strada per raggiungere il numero, dove era nascosta una lanterna. Chi raccoglieva più lanterne vinceva la sfida.

I ragazzi si sono ritrovati per condividere il momento del pranzo, con escursioni all’interno della grotta e giochi in mezzo alla natura, con anche la costruzione di un guado di tronchi sul fiumiciattolo del parco.

Al pomeriggio due gruppi si sono scambiati i ruoli, per provare entrambe le esperienze. Dopodichè i ragazzi si sono ritrovati all’autobus per il ritorno con bellissimi ricordi da conservare per il futuro.