Due indimenticabili giorni nel capoluogo toscano per i ragazzi di seconda media, tra capolavori d’arte e divertimento in compagnia

L’arrivo delle primavera, per gli studenti, ha, fondamentalmente, due significati: crescente diminuzione della voglia di studiare, attratti irresistibilmente dalle giornate più lunghe e più calde, davanti alle quali poco valgono i richiami dei docenti a sfruttare bene gli ultimi mesi dell’anno scolastico, e il tempo della gita.

Il viaggio di istruzione, per i ragazzi, significa divertimento con i compagni, libertà perchè lontani per qualche ora da casa, possibilità di esercitare la propria autonomia e mettersi alla prova per verificare se davvero si è diventati grandi. Per i docenti del Don Bosco la gita è un’occasione preziosa per diversi motivi: da una parte è la possibilità di conoscere più da vicino alcuni argomenti affrontati durante l’anno nelle diverse discipline, dall’altra è un modo per conoscere meglio i ragazzi attraverso i momenti vissuti insieme, dalla spiegazione appassionata di opere d’arte ai momenti di gioco e di dialogo in viaggio e nei momenti di convivialità.

Partendo da tali presupposti, il Collegio Docenti ha deliberato di accompagnare le classi seconde della Scuola Secondaria di I grado a Firenze, in una “due giorni” all’insegna della bellezza, per incontrare opere, artisti, monumenti studiati durante l’anno nelle ore di Arte e di Storia.

Il programma era ricco di cultura da scoprire, ma anche la squadra dei docenti, le professoresse Negri, Ponti, Copetti, Neale e Zanone e i professori Vignola e Mora, era determinata ad offrire ai ragazzi un’esperienza di grande valore culturale e umano.

Così, all’alba di mercoledì 19 aprile, il gruppo di circa settanta persone tra studenti e prof. è partito per l’illustre capoluogo toscano. Prima tappa: il Convento di San Marco, con i celebri affreschi del Beato Angelico e del Ghirlandaio; poi, per mezzo di una bella camminata in una soleggiata Firenze, si è giunti in PIazza Santissima Annunziata per ammirare l’Ospedale degli Innocenti e la Fontana del Tacca; infine, la mattinata si è conclusa con una tappa alla Galleria dell’Accademia, dove il grande MIchelangelo ha fatto da padrone: i ragazzi hanno ammirato i “Prigioni” dell’artista fiorentino e il celebre “David”.

Un piacevole pranzo al sacco in Piazza de’ Pitti, qualche gioco e poi tutto il gruppo è entrato ai Giardini di Boboli, del quale i ragazzi hanno ammirato le bellezze grazie ad una “Caccia al tesoro fotografica” alla ricerca di alcuni particolari delle statue all’interno del parco. Il pomeriggio è continuato a Santa Maria Novella, ammirata per la bellezza degli affreschi e per gli antichi chiostri.

La giornata si avviava alla conclusione: cena in una pizzeria del centro, con un’ampia occhiata alla partita Juventus – Barcelona, poi visita al Palazzo Vecchio – salone dei Cinquecento e Torretta, da cui i ragazzi hanno potuto contemplare le bellezze di Firenze dall’alto. Una passeggiata sul Lungarno, con le luci della suggestiva città, ha accompagnato il gruppo presso l’Istituto dei Salesiani per la notte.

La giornata di Giovedì 20 aprile, dopo la colazione i preparativi per la partenza, è cominciata con la visita al Battistero e al Duomo: salita sulla Cupola del Brunelleschi per i più coraggiosi, poi ingresso al nuovo Museo dell’Opera. La seconda parte della mattinata si è tenuta in zona Santa Croce, dove i ragazzi, riuniti in piazza, davanti alla statua di Dante, hanno ascoltato la lettura di una delle sue più celebri poesie, “Tanto gentile e tanto onesta pare…”, per poi entrare nella Basilica, visitare i monumenti funebri di tanti artisti italiani, da Galileo a Machiavelli, da Michelangelo a Rossini e contemplare gli affreschi di Giotto e i Crocifissi di Donatello e Cimabue.

Una ritemprante sosta nella piazza, tra un pranzo in compagnia e qualche giretto a caccia di souvenirs, e poi partenza per la tappa finale: la Galleria degli Uffizi. La visita al Museo è stata relativamente breve ma intensa, perché la ricchezza del patrimonio artistico del luogo è davvero immensa: i docenti hanno deciso, quindi, di creare un percorso in base agli argomenti trattati in classe. A gruppi i ragazzi sono entrati e, accompagnati dai docenti, ricercavano nella Galleria i dipinti da loro ricordati, mettendo insieme le informazioni apprese in classe: grande stupore davanti alle immense “Primavera” e “Nascita di Venere” del Botticelli, ma anche di fronte alle “Annunciazioni” di Simone Martini e di Leonardo, oltre alle opere di Raffaello, Tiziano, Caravaggio.

La gita si è conclusa con una sosta a Piazzale Michelangelo, dall’alto del quale l’ammirazione della città con i suoi luoghi più celebri – Santa Maria del Fiore, il Campanile di Giotto, Santa Croce – è stata un saluto ed un ringraziamento a Firenze, cuore della nostra cultura italiana e strumento per ogni generazione, anche per gli studenti delle medie, spesso in balia dei social network e a volte in difficoltà nel riconoscere il confine tra reale e virtuale, per incontrare la bellezza della storia d’Italia e la grandezza degli uomini che hanno messo il proprio talento a servizio di tutti e per questo sono chiamati artisti.