Il Don Bosco ha presentato l’offerta formativa il 2017 con molte innovazioni e un grande punto di forza: l’attenzione alla persona.

Novembre, tempo di Open Day. Scuole aperte per mostrare agli studenti e alle famiglie tutta la ricchezza dell’offerta formativa di ciascun istituto. Anche il Don Bosco sta partecipando alla sfida, con l’organizzazione di tre sabati pomeriggio – 21 novembre, 3 dicembre e 28 gennaio – in cui i docenti e gli studenti aprono la scuola per incontrare le famiglie e far conoscere loro la bellezza dell’istituto e i suoi punti di forza.

Il primo incontro è avvenuto sabato scorso quando, dalle ore 15.00 alle 18.30 il cancello del Don Bosco è stato aperto e uno stuolo di insegnanti e studenti hanno accolto numerose famiglie interessate o incuriosite, tornate per iscrivere un secondo o terzo figlio, dopo le precedenti esperienze positive o invitate da amici che conoscono la scuola. Decine di famiglie, per un totale di oltre cento presenti, hanno così popolato le aule e i laboratori del Don Bosco per tutto il pomeriggio.

Mentre ogni insegnante accompagnava i genitori in un tour attraverso la scuola, studenti e docenti hanno illustrato, attraverso video, dimostrazioni e piccoli laboratori i punti di forza dell’Istituto e le ultime novità già in atto e previste per l’anno 2017.

Per quanto riguarda la scuola Media, in linea con le indicazioni contenute nella “Buona scuola”, la didattica si basa su diverse strategie, la cui più diffusa è il cooperative learning: i banchi all’interno delle aule sono disposti “ad isole”, in modo da favorire un apprendimento attivo da parte degli studenti; la lezione frontale non è accantonata, ma i docenti danno molto spazio alle esercitazioni in classe, in cui i ragazzi sono protagonisti, possono sperimentare la forza della collaborazione e mettere in gioco la propria intelligenza. La scuola, dall’anno in corso, adotta le aule per materia: ogni due ore, gli alunni cambiano disciplina e anche luogo di lavoro, in modo da immergersi totalmente nella nuova materia, dotata di una stanza con materiali specifici per la disciplina. Inoltre, sono ancora in uso gli armadietti, che ogni alunno può richiedere all’inizio dell’anno scolastico: all’interno di essi vengono riposti i materiali da utilizzare durante la mattinata e per lo studio del pomeriggio e, nel corso della ricreazione, è possibile per ogni studente ritirare in esso gli strumenti adoperati nella prima parte della mattinata e prenderne di nuovi, così da non dover trasportare lo zaino completo da un’aula all’altra.

Entrando nel vivo delle materie, alle famiglie è stata presentata la vasta offerta linguistica della scuola Media: oltre all’insegnamento di inglese e spagnolo, insieme ad un’ora settimanale di madrelingua inglese – con i docenti di lingua, sia in classe che negli spazi ricreativi, si parlano rigorosamente inglese o spagnolo – la scuola organizza per l’ultimo anno delle medie lo scambio in inglese con una scuola salesiana di Madrid, esperienza che da due anni sta ottenendo grande successo, la possibilità di ottenere le certificazioni KET in inglese e DELE in spagnolo e, da quest’anno, l’occasione di vacanze-studio estive all’estero, in college o in famiglia, con l’accompagnamento da parte degli insegnanti.

Sempre molto vivo, all’interno dei Licei e della scuola Media, è l’utilizzo delle tecnologie: oltre alle due ore di informatica settimanali, i ragazzi praticano molto l’uso del PC in tutte le discipline ed ogni studente è dotato di un account personale attraverso cui condividere materiali e comunicare con insegnanti e compagni. Dal prossimo anno è stata proposta alle famiglie una sezione “dell’innovazione”, in cui l’uso di PC e tablet sia presente in maniera maggiore rispetto alle sezioni “tradizionali” e sia il principale strumento di lavoro in classe e a casa.

Anche i Licei rafforzano la loro proposta: accanto al solido e sperimentato Liceo Classico (con potenziamento della matematica, delle lingue straniere e delle ore dedicate al dibattito di temi contemporanei) si sviluppano i due nuovi Licei: Liceo del Gusto e Liceo dell’Innovazione, che innestano sulla struttura del Liceo Economico Sociale laboratori di educazione culinaria e di innovazione tecnologico-informatica, possibili grazie alle cucine interne e a spazi ad hoc attrezzati con la stampante a tre dimensioni, 3D. Si tratta di proposte didattiche uniche nel panorama italiano.

Tra i punti forti del “Don Bosco” resta la possibilità che il ragazzo viva la scuola come una vera casa: al pomeriggio è offerta l’occasione di partecipare a laboratori sportivi e creativi, ad esempio di scrittura creativa, arte e disegno, oppure allo studio assistito (in piccoli gruppi, individuale, con tutoraggio di insegnanti a disposizione anche per sportelli nelle singole discipline) durante il quale fare i compiti anche fino alle 18.00. Ciascuna di tali proposte ha lo scopo di accompagnare ogni studente attraverso i diversi ambiti della vita, offrendo loro aiuto e valorizzazione.
Ogni giorno i ragazzi, infine, possono fermarsi a mensa: un self-service con cuoco interno, dove gli studenti possono scegliere tra diverse portate di un menu basato sulla dieta mediterranea e pranzare con i compagni e i docenti.

Un’offerta così vasta e attuale è resa possibile dall’intensa collaborazione dei docenti, che programmano insieme proposte interdisciplinari, utilizzano comuni griglie di valutazione e dedicano al confronto reciproco e alla cura dei ragazzi molto spazio, spinti da un’indomabile passione educativa.