Dalle paure e illusioni all’unica speranza

La scuola non può permettersi di non «ragionare di futuro» con i propri ragazzi, di ritenerli troppo piccoli e impreparati e di demandare alle famiglie. È profondamente pedagogico far incontrare i ragazzi con la morte, è la migliore occasione per meditare sulla vita.

In tutti i tempi della storia, fin dalle origini, gli uomini hanno dovuto confrontarsi con l’enigma senza risposta della morte e hanno tentato in tut¬ti i modi di superarlo o almeno di esorcizzarlo. Gli Egiziani sono ricorsi alla mummificazione per preservare il corpo dalla decomposizione, hanno compiuto riti, cerimonie, pratiche funerarie complicate e minuziose per assicurare al defunto una Continua a leggere

Chi trova un amico…

L’uscita dall’infanzia avviene quando si scopre l’altro come «altro da me» e con il quale posso allacciare una relazione se io mi dono a lui che si dona a me, in un rapporto di completa fiducia.

Ricordo di aver visto una volta un disegno che descriveva la crescita relazionale. Erano tre cerchi uguali. Ogni cerchio rappresentava la persona. Sotto il primo cerchio era scritto «infanzia» e il cerchio riceveva tante frecce tutte rivolte verso il centro. Il bambino sa solo ricevere, ha bisogno di tutto e di tutti ed è felice se tutti e tutto è a sua disposizione. Il bambino sa dire «io« e «mio». Il secondo cerchio era la l’«adolescenza». Adesso tante frecce ancora erano rivolte all’interno ma alcune cominciavano dall’interno ad uscire verso gli altri. È la fase dell’amicizia. L’altro non è più a Continua a leggere

Desidero ergo sum

Il desiderio è il motore, la forza che spinge alla ricerca della piena realizzazione di sé. E’ necessaria però una disciplina, un’educazione del desiderio per garantirne l’orientamento. E qui entra in gioco la professionalità dell’insegnante-educatore.

Un uomo che viveva in città decise di vendere una casetta che possedeva in campagna, ereditata dai genitori. Incontrò un amico giornalista e poeta per hobby e gli chiese di aiutarlo a scrivere un annuncio da inserire sul giornale e anche su Internet.  «Voglio vendere quella bicocca che ho in campagna, quella che conosci anche tu. Mi scrivi un buon annuncio?».  Continua a leggere

Back to Scholl: gli aggiornamenti di Classroom

16/09/2016 di Google Team

Settembre. Riaprono le scuole. Alunni e professori ritornano in classe. Anche Google si prepara per l’inizio del nuovo anno scolastico con gli ultimi aggiornamenti di Google Classroom.

L’aula non è l’unico posto dove i ragazzi possono apprendere: dall’aiuto dei genitori per i compiti a casa alle attività extrascolastiche, dalle escursioni sul campo a  molto altro, ci sono tante opportunità di apprendimento per gli studenti anche fuori delle quattro mura della classe. Le novità di Google Classroom favoriscono l’apprendimento, indipendentemente dal luogo o dal momento in cui questo avviene. Continua a leggere

Buon-umore fa buon-sangue

Chi è di buonumore, dicono gli studi, ha molti vantaggi: vive più a lungo e meglio, fa più carriera, guadagna di più. E mette di buon umore gli altri. È dovere morale dell’insegnante coltivare il buonumore.

L’altro giorno con tutta la scuola superiore di secondo grado siamo andati in pellegrinaggio ad un santuario per iniziare l’anno scolastico. Una giornata di sole splendida. Partecipazione dei ragazzi alla grande. Mi chiedo quanto abbia influito il fatto che era una giornata piacevole e sorridente. Continua a leggere