La famiglia e la scuola sono lì per costruire insieme una «cultura dell’impegno», un modo di pensare che porta i più giovani a distinguere velocemente e intelligentemente ciò che è più importante da ciò che piace di più.

Forse abbiamo fatto l’abitudine alle notizie di cronaca di adolescenti che si tolgono la vita, a volte per motivi incomprensibili, e adolescenti che tolgono la vita a coetanei per altrettanto motivi incomprensibili o addirittura
futili ai nostri occhi di adulti. Nel maleodorante costume attuale, nello smarrimento di valori, nel disprezzo per la vita e l’esaltazione della violenza, la notizia ci trova non dico indifferenti ma siamo portati facilmente ad superarla per passare oltre, ad altre nefandezze.

Mai come in questi ultimi tempi passo molte ore a dialogare e ragionare con molti genitori che si chiedono un po’ angosciati come educare i loro figli e le loro figlie, si chiedono come aiutarli a non bruciare la loro vita e quella degli altri.

Saranno famosi

Sabato scorso ho visto un puntata di un programma di adolescenti, il «saranno famosi» di qualche decennio fa e mi sono chiesto che cosa spinge questi ragazzi e ragazze a impegnarsi tanto per raggiungere i loro obiettivi?…

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