I ragazzi di prima media raccontano la gita ai castelli della Val d’Aosta, un’occasione per conoscere di più la nostra storia e di divertirsi in compagnia.

Venerdì 26 febbraio noi ragazzi di prima media siamo andati in gita in val d’Aosta a visitare i Castelli di Fenis e di Sarre, dato che stiamo trattando l’epoca feudale in storia, e per trascorrere una bella giornata di convivenza tra ragazzi e insegnanti.

Al termine del viaggio siamo andati con passo veloce al castello di Fenis, dove ci aspettavano le guide che ci avrebbero accompagnato per tutta la visita. Divisi per classi, abbiamo prima osservato le possenti mura esterne, poi siamo entrati nel grande edificio: l’interno del castello era bellissimo! Aveva camere enormi, tappeti splendidi, mura impenetrabili, un’estesa prigione e pochi giardini, torri immense, il tutto su una collina che dominava il territorio circostante.

C’era una bravissima guida che ci spiegava gli oggetti, i reperti e le opere che erano dentro il gran castello e lo scopo di ogni stanza. Il primo reperto che ci ci mostrato è stato il modellino del castello (1:30.000) e i vecchi mobili che si trovavano nella prima grande stanza. Poi la guida ci ha mostrato le stanze reali e quelle dei servi e dei soldati, altrove ci ha fatto vedere le scuderie e l’armeria che erano dietro la doppia cinta di mura ed le feritoie.

Uno degli elementi un po’ strani che io,  la mia classe e alcuni prof abbiamo notato è stata una gigantesca “cappa”, alta 10 metri e larga 2,5.

Molte altre opere molto curiose erano i diversi quadri che erano appesi sui muri del castello e e gli affreschi nel cortile. Gli elementi più interessanti erano i vecchi mobili e apparecchi dell’epoca.

Poi siamo andati in un salone a mangiare e a giocare per un paio d’ore; siamo stati anche in un parco giochi, dove ci siamo divertiti con le diverse giostre e rotolandoci sull’erba.

Nel pomeriggio abbiamo visitato il castello di Sarre, il quale, a confronto con quello di Fenis era 500 anni più nuovo (perché Fenis era del 1300, mentre Sarre risale solo al 1800) e più moderno ed arredato, ma più piccolo, posizionato su una collina assai alta o addirittura altissima! Era carino, colorato, adatto per la caccia, decorato con teste e corna di caprioli e stambecchi e con tante foto e ritratti dei suoi proprietari e abitanti, quadri dei re e delle regine di casa Savoia, che lo hanno posseduto per diversi decenni.

Dopo una breve visita alla città di Aosta e una sosta merenda-gelato, siamo ripartiti; quando stavamo tornando a scuola dai finestrini, anche se era buio, si intravedevano alcuni animali  tipici di montagna, come il cervo o il cerbiatto.

Tra cultura e natura… É stata una gita straordinaria!

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