Una lezione innovativa tra gli studenti del Liceo Classico e della Scuola Media per scoprire come il latino viva nella nostra lingua…

Nella nostra società molti pensano che meritino di essere studiate in maniera approfondita le lingue straniere, come l’inglese e lo spagnolo, ma anche l’arabo e le lingue orientali, mentre ritengono che la conoscenza del latino e del greco non serva a nulla, tanto da definire entrambe “lingue morte”.

Grazie al nostro professore di italiano, la mia classe ha potuto sperimentare che i Greci e i Romani non hanno solo fondato le basi della nostra civiltà, ma le loro lingue hanno uno stretto legame di derivazione con l’italiano e sapere da dove derivano le parole della nostra parlata aiuta a conoscere meglio la lingua che usiamo ogni giorno.

La scorsa settimana la mia classe IIB della Scuola Media e la V ginnasio del “Don Bosco” hanno svolto le loro prime tre ore assieme per avvicinare noi giovani studenti alla conoscenza della lingua latina.  Tutti gli studenti sono stati divisi in gruppi: chi ripassava l’ortografia, chi l’etimologia delle parole – ovvero la derivazione dei vocaboli italiani da quelli latini – e chi imparava qualcosa di nuovo. Anch’io mi sono cimentato con una delle cosiddette “lingue morte”. Ad assistere me ed un altro paio di miei compagni c’erano due studentesse, Aurora e Viola: con loro abbiamo imparato le desinenze dei nomi, che in latino indicano la funzione di una parole, così che potessimo usare queste conoscenze in italiano; inoltre abbiamo imparato che, in latino, le parole possono essere in ordine sparso, ma tramite le desinenze si può comunque capire se una parola è soggetto o no. In latino si può dire “Computer scrivendo al sto”, ed avrebbe comunque senso – se non teniamo conto che nessuna di queste parole è latina e “computer” non è neppure italiana!. Dopo di ciò, abbiamo svolto una verifica preparata dalle ragazze, che verrà valutata dal professore di italiano e farà media con i nostri voti del quadrimestre.

È stata sicuramente una lezione molto interessante, in cui abbiamo potuto scoprire in fase embrionale che la conoscenza del latino aiuta a capire meglio la struttura e il significato di tanti termini della lingua italiana.