Grazie alla collaborazione con l’associazioni Magàmake abbiamo esposto al Don Bosco una stampante 3D e mostrato le sue potenzialità…

Avete presente i Lego o le cover in plastica o in legno per i cellulari, oppure tutti quegli oggetti fatti in plastica? Ecco, tutte queste creazioni (e altre) sono stati fatti – o, più tecnicamente, estrusi – con le innovative Stampanti 3D!!!

Praticamente si tratta di macchine stampanti che, invece di stampare fogli, creano degli oggetti in plastica o in legno o in altri materiali composti da fibre fondibili o espandibili.

Qui, nella nostra scuola, è stata mostrata una stampante 3D (MakerBot Replicator 2X) durante l’”ExpoDonBosco” di sabato 30 gennaio 2016; questa esposizione è avvenuta in collaborazione con i laboratori di MagàMake, dove venivano mostrati anche degli oggetti creati appunto durante questi laboratori.

Come referenti ci sono stati la professoressa Chiara Bamberga, la professoressa Silvia Sacco e due animatrici dei laboratori MagàMake. Inoltre vi era anche un alunno di 2A, Pietro Zanetta,  che frequenta anche i laboratori di stampante 3D e, inoltre, aveva il compito di presentarla e mostrare come si usa ai genitori, che hanno visitato l’aula.

Le stampanti 3D utilizzano dei fili di plastica di diametro diverso per stampare gli oggetti; ma oramai sono state inventate anche delle stampanti che utilizzano come materiale dei liquidi densi che, scaldati, si trasformano in plastica e permettono anche una maggiore precisione.

Con una stampante 3D, nel momento in cui è stata inventata, era possibile stampare solamente degli oggetti in plastica; invece oggi si possono stampare anche delle creazioni in cioccolato (commestibile), in ceramica, in legno, in argilla, in materiali organici (ossa e simili), ecc…

L’invenzione della stampante 3D ha comportato e comporterà un enorme rivoluzione nel campo tecnico-scientifico, permettendo di salvare molte vite umane: stampare degli organi o parti del corpo, addirittura delle case in argilla, delle macchine o oggetti medici.