Un breve sondaggio tra gli studenti della scuola media per scoprire a quali attività sportive si dedicano nel loro tempo libero. Con qualche risultato sorprendente…

Lo sport è sicuramente una delle passioni e delle attività che impegnano maggiormente i giovani d’oggi. Noi ragazzi del don Bosco abbiamo fatto un sondaggio nelle classi della scuola media sugli sport più conosciuti delle medie: il nostro scopo era sapere qual è la “sportività” degli alunni, ovvero quali sono siano le discipline più praticate e quanto tempo esse occupano nelle giornata degli studenti.

Per una settimana abbiamo girato le diverse aule alla ricerca di dati; avevamo la certezza quasi scontata sulle attività sportive più frequentate, condizionati forse dallo spazio che i giornali e la televisione danno a certe discipline, e invece…

Lo sport più praticato è lo sci!!! Ben 52 alunni si applicano in questa disciplina: strano, pensavamo che in cima alla classifica ci fosse il calcio, che invece è svolto con frequenza solo da 17 studenti.

Un altro bello sport praticato da 38 alunni è il nuoto: è una disciplina molto faticosa ma che ci tiene in forma ed è un’attività completa, che permette di sviluppare tutti i muscoli e ottenere una postura corretta.

Uno sport poco praticato è il rugby: solo due alunni si dedicano a questa disciplina, ma anche pallavolo non è molto frequentato a livello agonistico, se non da uno studente: questo dato ci ha stupito, eravamo convinti che fosse parecchio praticato, soprattutto dalle ragazze, invece molte di esse si dedicano ad altri sport, come danza o twirling.

Per quanto riguarda la frequentazione, quasi tutti gli studenti praticano sport almeno due volte a settimana, oltre al momento della partita il sabato o la domenica, parecchi anche tre o quattro giorni per almeno un paio d’ore.

Davvero un bell’impegno per i tanti che da anni si dedicano ad una o più discipline sportive, ma è talmente grande la soddisfazione che ognuno può trovare nell’attività ludica, dal piacere di ottenere risultati anche con fatica, al divertimento con i compagni di squadra, al rapporto positivo con l’allenatore, che nessuno dei ragazzi potrebbe rinunciarvi.