di Antonio Martusciello, AGICOM

Trovo la tematica relativa all’utilizzo “privato” di Smartphone, Tablet o PC da parte dei ragazzi di indubbia attualità e pertinente, se non altro dal punto di vista statistico, anche la nostra scuola (ndr Massimo Rossi)

A Firenze presentato un rapporto sull’utilizzo della tecnologia da parte dei minori: quasi la metà dei bimbi di terza elementare ha un cellulare e può tenerlo in camera. Un bambino su quattro naviga su internet tutti i giorni. Allo  scopo di vigilare sul rapporto tra nuovi media e minorenni nasce un Osservatorio, aperto al contributo di studiosi e operatori del settore

Firenze 26 settembre 2014 Quasi la metà dei bambini di terza elementare ha un telefono cellulare e può tenerlo nella propria cameretta: è quanto emerge da una ricerca sul rapporto fra minori e nuove tecnologie condotta su 230 bambini di sei province toscane, i cui risultati sono stati resi noti oggi ad un convegno su internet e minori, promosso dall’Istituto degli Innocenti di Firenze.     Il 67% del campione dichiara di poter tenere in camera la televisione (nel 54% dei casi abbinata ad una console per videogiochi), il 49% il computer e il 47% il telefono cellulare: la tv è comunque lo strumento più “consumato”, col 38% dei bambini che afferma di guardarla per più di tre ore al giorno. Oltre il 40% dei genitori ritiene che il cellulare sia il dispositivo meno adatto ai figli. Un bambino su quattro naviga su Internet tutti i giorni, e il 41% una o più volte la settimana: due bambini su cinque lo fanno senza la presenza di un adulto. Il 22% ha avuto dai genitori informazioni sui rischi di Internet, e quasi la metà ha avuto da loro regole sul tempo di utilizzo. Presentato l’Osservario su internet e minori In occasione del convegno, è stato presentato a Firenze l’Osservatorio nazionale “Internet@minori”, aperto al contributo di studiosi ed operatori del settore, che avrà lo scopo di vigilare sul rapporto tra nuovi media e minorenni.  L’Osservatorio promuoverà iniziative come ricerche, monitoraggi, reti europee, di interesse comune ai soggetti che lo costituiranno: i Corecom, l’Agcom, l’Istituto degli Innocenti. “Le attività si concentreranno sul tema minori e nuove tecnologie – ha spiegato Sandro Vannini, presidente Corecom Toscana – con la documentazione di progetti educativi e di ricerca sul territorio nazionale, nonché con la realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione ed azioni informative per educatori ed insegnanti e percorsi educativi per ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado”.   L’emergenza cyberbullismo  Un bambino su tre ritiene che il cellulare sia utile per “sentirsi meno soli”, quota che sale al 44,7% nel caso di un pc connesso a Internet: ma il 17% ha dichiarato di avere avuto esperienze negative in rete, in più della metà dei casi con altri bambini, in misura minore con ragazzi più grandi o adulti, è stato rivelato al convegno “Internet @ Minori”,   “Il fenomeno del cyberbullismo ormai è diventato un’emergenza”. Lo ha affermato Antonio Martusciello, commissario dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni,     “L’AgCom – ha spiegato Martusciello – si è posta il problema di affrontare le problematiche che riguardano i minori: lo fa guardando in prospettiva al mondo di Internet, nel quale esiste una prateria, ma soprattutto una giungla dove non esistono regole. Ecco perché l’Agcom ha pensato di creare un osservatorio che tenga conto di tutto quello che accade nel mondo di Internet relativamente al rapporto con i minori”.

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Osservatorio Internet@minori