Articoli

A quale età i Social?

Dal 2015 la Comunità Europea discute sull’innalzamento dell’età minima, da 13 a 16 anni, per accedere ai Social, ma la pressione del mercato che trova nei teenagers il “parco” ideale, evidentemente frena. Giusto per non prendere una posizione viziata dal ruolo che occupo, direi che per accedere ai Social sarebbe necessario sottoporre a un esame i genitori di figli minori e a un esame di buon senso e netiquette (buona educazione in rete) per tutti.

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Il moderno mondo degli affetti

(Ermete Tessore, Rivista Maria Ausiliatrice 2017,1)

Prepariamoci alla festa di don Bosco riflettendo, interessandoci del mondo giovanile e soprattutto amando i giovani semplicemente perché sono giovani!!!

Le moderne generazioni adolescenziali corrono il serio pericolo di avere non solo lo sguardo abbassato, ma anche il cuore inabilitato ad amare veramente. Ultimamente anche il mondo degli adulti, troppo tardi e lentamente, si sta sensibilizzando a riguardo di questo reale rischio. L’attuale dilagante “liquidità” del mondo giovanile comincia ad Continua a leggere

La scuola a prova di privacy

Fonte garanteprivacy.it

La nuova guida del Garante per la protezione dei dati personali, per “insegnare la privacy e rispettarla a scuola”

Si possono pubblicare sui social media le fotografie scattate durante le recite scolastiche? Le lezioni possono essere registrate? Come si possono prevenire fenomeni come il cyberbullismo o il sexting? Quali accortezze adottare nel pubblicare le graduatorie del personale scolastico? Ci sono cautele specifiche per la fornitura del servizio mensa o per la gestione del “curriculum dello studente”? Continua a leggere

Le 10 brutte abitudini tecnologiche

Fonte StartupItalia, di Lara Martino, 21 luglio 2016

Maleducazione, sicurezza, rispetto: quando si usa lo smartphone non sempre si pensa alle conseguenze che può avere concentrarsi sullo schermo mentre qualcuno sta parlando o ascoltare la musica ad altissimo volume in un ambiente pubblico

Dalla sicurezza alla semplice buona educazione. L’uso della tecnologia ha invaso ogni angolo delle nostre vite e ha dato origine anche ad alcune abitudini non proprio positive. Mandare dei Continua a leggere

“Happy onlife”, connessi e sicuri

Martedì otto marzo le classi seconde e terze medie del “Don Bosco” hanno partecipato a una conferenza, in cui gli esperti della JRC (Joint Research Center) ci hanno spiegato come mantenere la sicurezza online e ci hanno parlato del cyberbullismo a partire da un video molto significativo sul fenomeno molto attuale tra le giovani generazioni.

I membri della JRC trattano la sicurezza online e in questo periodo stanno girando per le scuole per Continua a leggere

Lettera di un educatore

Proprio oggi, un mio alunno mi ha girato, tramite WhatsApp, la lettera di un professore della ragazzina di Pordenone che, alcuni giorni fa, ha tentato il suicidio perché stressata dal crudele mobbing da parte dei compagni di classe. L’insegnante si rivolge direttamente ai propri allievi e scrive parole, che meritano di essere meditate. Mi permetto di trascriverla letteralmente.

«Oggi una ragazza della mia città (Pordenone) ha cercato di uccidersi. Ha preso e si è buttata dal secondo piano. No, non è morta. Ma la botta che ha preso ha rischiato di prenderle la spina Continua a leggere

L’educatore multitasking

Cellulari, smartphone, SMS, Facebook: oggi i luoghi in cui incontrare i ragazzi  si sono molteplici. I Sicial Network sono la nuova “piazza”. E gli educatori devono andare incontro ai giovani li dove loro abitano e li attendono.

Sono in treno e dormicchio con un libro in mano. Ad una stazione sale una ragazza in odore di università. Tira fuori le dispense e poi una serie di strumenti quali tre cellulari e qualche evidenziatore. Ovviamente gli auricolari sempre incorporati. A manovre finite inizia la lettura del testo evidenziando qualche parola ogni tanto e contemporaneamente regolando la musica, Continua a leggere

Smartphone compagno di viaggio?

Di Alvise Renier

Le riflessioni di un animatore sulle conseguenze che l’uso dello smartphone ha sui ragazzi…

Io sono un animatore. Amo stare con i bambini, educarli, anche nel gioco, alla ricerca di quello che per me è il “di più” nella vita: Dio. Da molti anni ormai cerco di aiutare nella mia parrocchia, tra alti e bassi, con le mie debolezze. Da animatore, ci metto l’anima.

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Whatsapp, “Mi piace”, retweet…

di Juan Avila Estrada

… c’è qualcos’altro? Il mondo è veloce, e nessuno vuole arrivare tardi, anche se a volte non è chiaro verso dove si corre…

L’irruzione di Internet nella vita personale e sociale, la proliferazione delle reti sociali e la sempre più rapida evoluzione della tecnologia ci hanno fatto un po’ di tutto, in bene e in male.

Utilizzando le parole di Gesù in modo arbitrario possiamo dire che “non c’è nulla di nascosto che non sarà svelato, né di segreto che non sarà conosciuto”.

La globalizzazione della comunicazione e l’immediatezza della notizia ci tengono aggiornati in frazioni di secondo su ciò che accade dall’altra parte del mondo, dove il sole è già tramontato; per quanto siamo nascosti, anche negli spazi più privati della nostra vita c’è sempre una lente che capta tutto, che registra tutto per poi diffonderlo in rete.

Una cosa che non passa per i mezzi virtuali non esiste per il mondo. È per questo che ogni frazione della società evolve in base a quello che presentano i cambiamenti meteorici della tecnologia.

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Don Bosco Borgomanero, News

Troppo connessi

di Vittorio Sabadin, La Stampa

Quei ragazzi troppo connessi figli del cattivo esempio
Ricerca: gli adolescenti non sanno più interagire con le persone Ma gli adulti non sono diversi, 1 su 4 si porta il telefonino a letto

Dopo avere largamente concesso l’uso di telefonini e tablet ai figli adolescenti, i genitori cominciano a preoccuparsi: i ragazzi stanno sviluppando una dipendenza dai dispositivi digitali, comunicano quasi esclusivamente con messaggi e social network e hanno difficoltà a interagire con le persone parlando e guardandosi negli occhi.

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